Continua la polemica legata al concerto che Bruce Springsteen e la E Street Band hanno tenuto a Ferrara lo scorso 18 maggio nella prima data del tour in supporto a Letter To You. Dopo le risposte a distanza dello storico promoter Claudio Trotta alle dichiarazioni di una serie di personalità dello spettacolo (tra cui Manuel Agnelli), giornalisti (tra cui Carlo Massarini), fan e addetti ai lavori, sul mancato pronunciamento del Boss a riguardo sia durante che dopo il concerto, arrivano le parole di Stevie Van Zandt.
Secondo il chitarrista, né lui né gli altri componenti del gruppo, Springsteen compreso, sapevano della tragedia che si stava consumando a pochi chilometri dal palco. Di seguito il botta e risposta con un fan.
Non ne sapevamo nulla. Tutto ciò che sapevamo è che la crew ha dovuto fare gli straordinari perché la venue era sommersa dal fango per la pioggia. Tutto qui
Stevie Van Zandt
https://twitter.com/StevieVanZandt/status/1662197284694548481?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1662197284694548481%7Ctwgr%5Eafbe68210cb5da2c1ed414afcae69d19dd494ac1%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.rollingstone.it%2Fmusica%2Fnews-musica%2Fstevie-van-zandt-a-ferrara-non-sapevamo-nulla-dellalluvione-e-dei-morti-in-emilia-romagna%2F749864%2F
L’impegno del Boss
In passato Bruce Springsteen si è distinto come musicista impegnato, anche sul fronte dei live. Al Jazz Fest di New Orleans del 2006, ad esempio, che quell’anno sanciva, almeno livello musicale, la ripartenza della città allora duramente colpita dall’uragano Katrina, ha cantato una versione aggiornata di How can a poor man stand such times and live di Blind Alfred Reed con l’aggiunta di strofe ad hoc (“There’s a body floatin’ on Canal and the levees gone to hell, Martha, get me my sixteen gauge and some dry shells, them who’s got out of town, and them who ain’t got left to drown”). Quel brano avrebbe dovuto rientrare nella tracklist dell’album dedicato a Pete Seeger, We Shall Overcome, una serie di canzoni legate all’icona folk tra traditional scoperti, riproposti o presenti nel suo repertorio. Ma questo è chiaramente uno dei tanti esempi che si possono fare parlando dell’impegno di un musicista da sempre in prima linea per questo tipo di cose.
Non è detto dunque che in futuro non possa venir scritta o riarrangiata una canzone che parli dei fatti dell’Emilia-Romagna o, come qualcuno ha suggerito, già tra le canzoni esistenti ed eseguite a Ferrara le menzioni alle tragedie che una comunità si trova ad attraversare non mancano ed erano lì per dar conforto.