È Brian Eno, musicista, compositore e artista visivo, a ricevere dalla Biennale musica 2023 il Leone d’oro alla carriera. A deciderlo il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia su proposta della direttrice del settore musica Lucia Ronchetti. Motivazione: «la sua ricerca sulla qualità, la bellezza e la diffusione del suono digitale e la sua concezione dello spazio acustico come strumento compositivo». Il premio verrà consegnato all’artista britannico il prossimo 22 ottobre nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale. Si tratterà di una vera e propria cerimonia che cadrà in concomitanza al 67/o Festival Internazionale di Musica Contemporanea, che quest’anno proporrà come tema «Il fascino e la ricchezza espressiva del suono digitale».
Più di venti album, molte collaborazioni – indimenticabili quelle con David Bowie e John Cale. Artista sperimentale o artista dell’esperimento; tra i suoi ultimi lavori degni di nota le installazioni realizzate nel capoluogo del Trentino per il progetto Brian Eno x Trentino concepito per creare un dialogo tra visione e suono, attraverso un’arte generativa, varia, multiforme, trasformabile, unica e molteplice, chiedendo, da attivista quale è sempre stato, attenzione verso l’ambiente che ci ospita.
Per la cerimonia del 22 ottobre atteso anche il critico musicale Tom Service. Inoltre il 21 ottobre Brian Eno, sempre per la Biennale Musica, presenterà sul palco della Fenice la prima del nuovo progetto Ships, realizzato insieme alla Baltic Sea Philharmonic diretta da Kristjan Järvi, con l’attore Peter Serafinowicz, il suo storico collaboratore e chitarrista Leo Abrahams, e il software designer Peter Chilvers.
Nel frattempo il regista Gary Hustwit è al lavoro su un documentario sulla sua vita, vita e opera che il nostro Alessandro Pogliani ha scandagliato in un approfondito monografico su queste pagine.