La notizia non giunge nuova a chi segue da vicino Bob Dylan. Già lo scorso anno le date britanniche in supporto al suo Rough and Rowdy Ways erano smartphone free grazie a Yondr.
All’interno del tour organizzato da D’Alessandro & Galli, il menestrello di Duluth si esibirà in due serate consecutive al Teatro degli Arcimboldi di Milano (3 e 4 luglio), per poi proseguire al Lucca Summer Festival (6 luglio), a Umbria Jazz (7 luglio) e infine a Roma, presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (9 luglio).
Dylan non è certo il primo ad avvalersi di questa policy: Jack White e Madonna l’hanno introdotta ai loro concerti già qualche anno fa, e proprio come è avvenuto in quelle occasioni, al pubblico verrà chiesto di recarsi preventivamente in una zona dedicata alla chiusura/apertura del telefonino tramite un apposito astuccio.
Questa modalità permette allo spettatore di mantenere il possesso dello smartphone, limitando così problemi di sicurezza, ma questo non potrà disporvi per l’intero periodo del live. Yondr è una speciale custodia in neoprene dotata di un dispositivo simile a quello utilizzato dai negozi per l’antitaccheggio. Del personale dedicato avrà il compito inserirvi il telefonino e, al termine della performance, ritirarla per futuri utilizzi.
Il presale dei concerti è disponibile in esclusiva su Virgin radio. La vendita generale è stata affidata a Ticketone dalle 10:00 di sabato 18 marzo.

La filosofia della canzone moderna e gli ascolti ordierni
Oltre alla pianificazione del nuovo tour, in questi mesi Bob Dylan si è dedicato alla promozione della sua ultima fatica, The Philosophy of Modern Song / La filosofia della canzone moderna, libro che ha fatto parlare di sé vuoi per la controversy riguardante le copie firmate da una macchina, vuoi per i suoi stessi contenuti, criticati da giornalisti e colleghi come Chris Frantz dei Talking Heads.
Su SA trovate altro sull’autore di Blood on the Tracks, tra cui la recensione del classico Bringing It All Back Home. Da leggere poi l’esaustivo approfondimento sul documentario Rolling Thunder Revue a cura di Solventi e Samuele Conficoni, e, non ultimo, l’articolo sul sopracitato Rough And Rowdy Ways.
Di recente, intervistato sulle colonne del Wall Street Journal, il songwriter ha rivelato cosa ascolta e di cosa è fan tra i musicisti e le band di oggi.