“The Philosophy of Modern Song”: c’è anche Modugno nel nuovo libro di Bob Dylan

In uscita l'8 novembre, la raccolta sarà una masterclass sull'arte di fare musica, ma anche "una riflessione sulla condizione umana".

Un titolo da tenere d’occhio nelle prossime uscite in libreria è sicuramente The Philosophy of Modern Song, una piccola enciclopedia firmata Bob Dylan sulle canzoni che hanno fatto la storia musica. Una raccolta di analisi su ben 66 brani interpretati da Nina Simone, Hank Williams, Elvis Presley e tanti altri.

Tra questi, c’è anche un italiano: Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu (più comunemente conosciuta come Volare). Come recita una nota stampa, nel libro Bob Dylan tratta dei «‘tranelli’ delle rime facili, di come l’aggiunta di una singola sillaba possa rovinare una canzone e persino di come il bluegrass sia correlato all’heavy metal». Una sorta di masterclass sull’arte di fare musica, ma anche «una riflessione sulla condizione umana».

Variety ha reso nota l’intera lista di canzoni trattate nel libro, testo che uscirà l’8 novembre per Simon & Schuster. Non mancano chiaramente i grandi classici della musica statunitense: ad esempio, ci sono quattro brani comunemente associati a Elvis Presley (Money honey, Blue moon e Viva Las Vegas), Come rain or come shine, I got a woman e You don’t know me nelle versioni di Ray Charles, ma anche due canzoni intramontabili di Frank Sinatra quali Strangers in the night e Without a song. Tra i nomi spunta anche Cher, con la sua Gypsies, Tramps & Thieves. La canzone più antica? Rudy was a lady di Stephen Foster, scritta nel 1849, seguita da The whiffenpoof song dei primi anni del 1900.

La pubblicazione del caleidoscopico e brillante lavoro di Bob Dylan sarà una celebrazione della canzone da parte di uno dei più grandi artisti del nostro tempo. The Philosophy of Modern Song poteva essere scritto solamente da Bob Dylan. La sua voce è unica e il suo lavoro trasmette un sincero apprezzamento quanto una profonda comprensione delle canzoni, delle persone che le hanno create e del significato che hanno per tutti noi.
Jonathan Karp, CEO di Simon & Schuster

Non è la prima volta che il Premio Nobel Bob Dylan arriva in libreria: la prima volta fu nel 1971 con Tarantula (MacMillan). È la prima volta però che il poeta di Duluth affronta un’opera di saggistica dedicata ai grandi artisti della musica. L’opera arriva a 18 anni di distanza dal precedente Chronicles Volume One.

Trovate altro sull’autore di Blood on the Tracks nella pagina dedicata all’artista, tra cui la recensione del classico Bringing It All Back Home, firmata da Stefano Solventi, nonché l’esaustivo approfondimento sul documentario sul cantautore, Rolling Thunder Revue: A Bob Dylan Story by Martin Scorsese, a cura dello stesso Solventi e di Samuele Conficoni, e, non ultimo, l’articolo sul suo ultimo lavoro, Rough And Rowdy Ways.

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