Behemoth a Milano: polemiche per un concerto che “sfida” i valori cristiani

I consiglieri di Fratelli d’Italia chiedono l’annullamento dello spettacolo accusato di promuovere simboli satanici

A neanche un anno dall’ultima esibizione sul territorio, i Behemoth tornano in Italia per la seconda volta, con un concerto programmato all’Alcatraz di Milano il 9 aprile. Il live della band polacca di black e death metal ha fatto parlare di sé in questi giorni per via delle pressioni esercitate da parte dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, che ne hanno chiesto l’annullamento tramite una lettera al sindaco Giuseppe Sala e al prefetto Claudio Sgaraglia, e una petizione online sulla piattaforma CitizenGo, dal titolo Fermiamo il concerto satanico, che ha raccolto più di 42000 firme.

I consiglieri di Fratelli d’Italia hanno accusato i Behemoth di diffondere messaggi anticristiani e di promuovere simboli e tematiche sataniche, definendo “inaccettabile” che uno spettacolo del genere venga autorizzato in una città come Milano, storicamente legata alla tradizione ambrosiana. La petizione non solo si rivolge alle autorità comunali ma anche alla proprietà dell’Alcatraz, dove la band terrà il concerto insieme ai greci Rotting Christ e ai norvegesi Satyricon.

La serata, che fa parte del tour The Unholy Trinity 2025, vedrà i Behemoth come headliner con uno show al solito carico di teatralità e provocazione. In promozione c’è un nuovo album che uscirà a maggio, The Shit Ov God, il dodicesimo in studio.

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