Courtney Barnett
Courtney Barnett al Primavera Sound 2022, Weekend 2, foto di Francesca Sara Cauli

Anonymous Club. La solitudine della rock in star nel docufilm di Courtney Barnett

Il docufilm, attualmente nelle sale americane, è diretto da Danny Cohen, collaboratore di lunga data della songwriter australiana

Courtney Barnett racconta la solitudine delle rock star in Anonymous Club, un documentario diretto dal suo collaboratore di lunga data, Danny Cohen. Il docufilm, attualmente nelle sale americane, abbraccia un periodo lungo tre anni che ha inizio con il tour mondiale del suo secondo album, Tell Me How You Really Feel (uscito nel 2018 e successore del fortunato Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit del 2015).

Originaria di Sydney e studentessa d’arte, più di tutto innamorata persa del rock americano dei 90s, dal grunge al lo-fi, dal DIY alla psichedelia, nel film Courtney Barnett consegna a un dittafono tutte le sue ansie: qual è il senso di fare un tour mondiale? Cosa vede la gente in lei? «Ciò che avrebbe potuto essere un dialogo sulla fragilità e la salute mentale è stato spazzato via dalla mia paura di parlare di cose troppo serie», confessa nel documentario.

Anonymous Club è anche il titolo di un brano del disco The Double EP: A Sea of Split Peas, che raccoglie i brani dei due EP I’ve Got a Friend Called Emily Ferris (2012) e How to Carve a Carrot Into a Rose (2013) – con il quale Courtney Barnett si è fatta conoscere anche oltre i confini australiani (soprattutto negli USA).

Il film è stato girato in 16mm, scelta che esalta la dimensione intima del documentario. Non mancano chiaramente le esibizioni canore, come quella di Elelvator Operator, brano di apertura di Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit, o alcuni pezzi tratti da Things take time, Take Time (2021), che la cantautrice esegue con la batterista delle Warpaint Stella Mozgawa (anche produttrice del disco). E non possono mancare le cover, come quella di I’m so lonesome I could cry, brano di Hank Williams. Del resto, Courtney Barnett ci ha già abituato alle sue reinterpretazioni di classici senza tempo, come quella di So Long, Marianne di Leonard Cohen, eseguita al suo Unplugged Live in Melbourne.

Al momento, Anonymous Club non ha ancora una data d’uscita in digitale.

Tracklist

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