Angelo Badalamenti
Angelo Badalamenti

Morto Angelo Badalamenti. Sue le musiche di “Twin Peaks” e di altri capolavori di David Lynch

Il cineasta americano lo coinvolge per la prima volta nel 1986 per le musiche di “Velluto Blu”

Da quel che apprendiamo dai numerosi post di cordoglio, da siti d’informazione internazionali, e indirettamente dal Weather Report di David Lynch («Today no music»), Angelo Badalamenti, compositore famoso soprattutto per le collaborazioni con il co-autore di Twin Peaks, è morto all’età di 85 anni.

Lynch e Badalamenti

Italoamericano, nato a Brooklyn il 22 marzo 1937, Badalamenti, se n’è andato domenica 11 dicembre nella propria casa nel New Jersey. La collaborazione con Lynch è iniziata nel 1986 per le musiche di Velluto Blu, in cui fa anche un cammeo come pianista (riapparirà come attore anche in Mulholland Drive).

Angelo mi ha introdotto al mondo della musica; non mi ero mai reso conto di quanto desiderassi entrarci finché non capitò davvero
Lynch secondo Lynch

Il sodalizio con il musicista segna un punto di svolta per la carriera del regista. La musica di Badalamenti verrà utilizzata addirittura già sul set e scritta prima delle riprese (anziché essere aggiunta in post-produzione, come fanno molti nella catena di montaggio di Hollywood). Ed è la musica in generale, anche quella preesistente, che per Lynch diventa traccia guida del processo creativo, diffusa ad alto volume durante le prove per dare un punto di riferimento agli attori, o addirittura in fase di ripresa nelle scene senza suono diretto; persino durante le riprese con dialoghi, il regista la ascolta in cuffia, mentre dirige. Quando lavorano insieme, Lynch si comporta come un direttore d’orchestra che dirige verbalmente Badalamenti; e mentre la musica si traduce in elementi visivi, la stessa messa in scena diventa musicale. In Velluto Blu le canzoni Blue Velvet, In Dreams (Roy Orbison) e Love Letters formano il sottotesto dell’intera trama e organizzano direttamente non solo il montaggio o la regia: dal dietro le quinte irrompono in proscenio, e arrivano a strutturare situazioni narrative in maniera visionaria ed estremamente personale, come l’indimenticabile sequenza in cui Dean Stockwell canta In Dreams.

Di formazione classica, ma a suo agio anche con il jazz e la musica pop, Badalamenti è convocato sul set dai produttori per lavorare con Isabella Rossellini, che nel film interpreta una cantante da night club. L’arrangiamento di Blue Velvet, l’hit degli anni ’50 da cui Lynch ha preso spunto per creare il suo capolavoro, è talmente convincente che Angelo finirà per comporre le musiche originali del film, dimostrando tutta la propria versatilità tra un’ouverture sinfonica ispirata da Sostakovic, musica atonale per archi che ricorda le partiture di Bernard Herrmann per Hitchcock, strumentali jazz e una canzone nuova di zecca. Mysteries of Love, parole di Lynch e musica di Badalamenti, va a sostituire la versione di Song to the Siren dei This Mortal Coil che Lynch avrebbe voluto inserire nel film. Il regista scrive testi senza metrica, suggerendo a Badalamenti di comporre una musica che somigli «al vento». Ancora, il vento. Mysteries of Love sviluppa una melodia semplice su un tappeto di sintetizzatori; l’interprete femminile, Julee Cruise, ha una voce d’angelo modulata (e trattata) in modo simile a quella di Liz Fraser.

Il successo della serie televisiva Twin Peaks fa conoscere Lynch in tutto il mondo, e rappresenta uno dei punti più alti della sua collaborazione con Badalamenti. Il tema principale, sviluppato nella canzone Falling, è la creazione più famosa del compositore. Brano sentimentale e misterioso, che oscilla tra tonalità maggiori e minori, inizia con un semplice riff grave e qualche pennellata di sintetizzatore, su cui si innesta una melodia dolcissima, che sale per gradi congiunti fino al momento dell’acuto e ricade dolcemente nell’arpeggio del basso sintetico. Lo stesso tipo di movimento  –  dal registro cupo a quello lirico e dal minore al maggiore (con ritorno al minore) – si ascolta con modulazioni più sorprendenti nel tema di Laura Palmer, dove la melodia principale è affidata al pianoforte. Il terzo motivo più importante, Audrey’s Dance, è un blues notturno e sofisticato sviluppato su un riff di basso e vibrafono.

Le canzoni firmate da Lynch e Badalamenti – con il regista nel ruolo di paroliere – per Twin Peaks e il film Fuoco cammina con me (1992) sono l’asse portante dei due album di Julee Cruise, Floating into the Night(1989) e The Voice of Love (1993). Lo stile di entrambi i dischi è trasognato ed etereo, sul modello di un dream pop contemporaneo mescolato con uno slow anni Cinquanta (l’età dell’oro nell’immaginario del regista) reso più astratto e sublime. Il registro di Lynch come autore di testi attinge ai temi chiave del suo immaginario registico: vento, fuoco, fluttuare, oscurità, con un vocabolario abbastanza ristretto e composto di parole e concetti che ritornano come piccoli mantra. Lo stesso trio – Lynch, Badalamenti e Cruise – è artefice dello spettacolo Industrial Symphony n. 1, in cui le canzoni fluttuano sul palcoscenico tra citazioni dell’immaginario lynchiano e altre trovate surreali.

Mi siedo accanto a lui e lui inizia a suonare ciò che gli sto raccontando. Poi come accade in altri ambiti del mio lavoro gli consiglio delle modifiche e lui continua a suonare finché non abbiamo raggiunto un risultato che soddisfa entrambi. Gli serve un tempo piuttosto breve per raggiungere questo risultato. Quando imbocca la strada giusta, la segue.
David Lynch

Di seguito il processo di scrittura per le musiche commissionate da Lynch nelle parole (e nelle note) dello stesso Angelo Badalamenti, qui alle prese con il noto Laura Palmer’s Theme.

Tracklist
  • 1 Twin Peaks Theme
  • 2 Laura Palmer’s Theme
  • 3 Audrey’s Dance
  • 4 The Nightingale
  • 5 Freshly Squeezed
  • 6 The Bookhouse Boys
  • 7 Into the Night
  • 8 Night Life in Twin Peaks
  • 9 Dance of the Dream Man
  • 10 Love Theme From Twin Peaks
  • 11 Falling
Angelo Badalamenti
Twin Peaks - Original score by Angelo Badalamenti

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