Andrea Laszlo De Simone, Teatro Manzoni, foto di Francesca Sara Cauli (2020)

Andrea Laszlo De Simone annuncia una pausa a tempo indeterminato

I tre concerti in programma (e i due francesi da annunciare) saranno dunque gli ultimi

«Torino, Roma e Bari saranno per me la chiusura di un ciclo.. o per meglio dire la chiusura di un primo, lungo e intensissimo giro durato praticamente 8 anni e sono emozionato come se dovessi esibirmi per la prima volta in vita mia».

Sono le parole di Andrea Laszlo De Simone che, in una lettera aperta rivolta ai fan, spiega le motivazioni che lo hanno portato a annunciare una pausa a tempo indeterminato. I concerti italiani in programma rimangono dunque sul cartellone, così come un paio di appuntamenti francesi di cui presto conosceremo i dettagli, poi per il cantautore inizierà un periodo in cui non esclude di fare nuova musica né di salire su un palco ma le priorità sono cambiate: «Ho una gran voglia di vivere» dice, ribadendo che questo non è un addio e che «questi anni trascorsi assieme lo hanno reso davvero felice». Di seguito il post completo.

«Oggi ripensavo all’estate del 2016. Ero andato in Liguria con la mia compagna e mio figlio che all’epoca aveva appena 3 anni e mezzo. Stavo finendo di registrare “Uomo Donna” e così anche in vacanza avevo portato con me la scheda audio, le casse, gli strumenti e tutto il necessario per continuare a registrare. Registravo principalmente la notte, quando mio figlio si addormentava. Una di quelle notti avevo pubblicato un post su Facebook, quando pubblicare post non faceva ancora parte delle dinamiche scomode di quello che oggi per me è anche un mestiere. Avevo pubblicato la foto di una mucca. Per farvela breve il contenuto del post riguardava principalmente la paura che avevo di cominciare un percorso nel mondo della musica. Temevo che pubblicando un disco o facendo concerti la musica potesse diventare ingombrante nella mia vita di padre e temevo che potesse prendere il sopravvento sulle altre mie passioni relegandomi a vivere un gran numero di esperienze simili fra loro e legate ad un unico ambito. Inoltre sostenevo di non avere il carattere giusto per esibirmi e per intraprendere un percorso “pubblico” e sicuramente in questi anni ho avuto intimamente conferme e smentite in proposito. Nel post dicevo anche che la musica non può nutrirsi di sola musica».

«Ora siamo nell’estate del 2021, ho due figli, ho pubblicato un altro disco, un paio di altre canzoni e so bene che tendenzialmente vengo percepito come un musicista, ma intimamente come potete facilmente immaginare, mi sento un padre di famiglia con le sue responsabilità, il suo lavoro, i suoi interessi e le sue passioni (che a volte coincidono con il lavoro). Devo dire che nessuno dei miei timori si è rivelato spaventoso come potevo immaginare, ma al tempo stesso nessuno di loro è ancora scomparso. Credo fermamente che la vita sia soltanto una e sento il bisogno di indagare e seguire le cose che amo (tutte) come si fa con le farfalle. Queste e altre ragioni fan sì che i concerti che sono stati programmati (3 in Italia e un paio in Francia di cui presto vi dirò di più) siano gli “ultimi”. Sento il bisogno di fermarmi a tempo indeterminato. Torino, Roma e Bari saranno per me la chiusura di un ciclo.. o per meglio dire la chiusura di un primo, lungo e intensissimo giro durato praticamente 8 anni e sono emozionato come se dovessi esibirmi per la prima volta in vita mia. Sicuramente continuerò a dedicare buona parte del mio tempo alla musica e sicuramente pubblicherò ancora canzoni e chissá che prima o poi non mi rimetta a fare qualche concerto, ma non so quando sarà, nè cosa sarà. Ho una gran voglia di vivere. Non prendete questo come un addio e non pensate che questi ultimi anni non mi abbiano reso felice! Sono stati anni probanti, si, ma meravigliosi e sopratutto inaspettati come le belle sorprese o i regali nei giorni feriali. Amo smisuratamente tutte le persone che mi hanno accompagnato sul palco, in furgone, in camera d’albergo e in autogrill e sono grato a tutta la squadra che ha lavorato affinché ogni concerto avesse luogo. Non finisce qui ❤ Amo smisuratamente anche tutti voi per quello che avete saputo donarmi, davvero, grazie infinite. Un abbraccio pieno di riconoscenza».

Su SA trovate un’intervista del 2017 e le recensioni di entrambi gli album pubblicati da De Simone, ovvero ImmensitàUOMO DONNA. Inoltre sempre su queste pagine potete rivedere il mediometraggio relativo a Immensità e rileggere l’articolo di Beatrice Pagni relativo al film del concerto di Andrea Laszlo De Simone.

Tracklist

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