Alan Sparhawk
Alan Sparhawk, foto per la stampa (2024)

Alan Sparhawk (Low). Quattro date italiane per il tour di “White Roses, My God”

Il leader dei Low porta il suo nuovo album in quattro capoluoghi italiani

Alan Sparhawk dei Low torna in Italia in veste solista per il tour in supporto a White Roses, My God, il suo nuovo LP da solista pubblicato a settembre 2024 via Sub Pop. Il tour, organizzato da Comcerto, toccherà diverse città italiane: il 2 giugno 2025 sarà a Torino, presso lo Spazio 211; il 3 giugno si esibirà a Roma, alla Largo venue; il 4 giugno è in programma a Bologna, al Locomotiv Club, in occasione dell’Express Festival; mentre il 5 giugno chiuderà a Milano, al Circolo Magnolia, per un’anteprima dell’UNALTROFESTIVAL.

Il dettaglio del tour

  • Lunedì 2 giugno 2025 | @spazio211 | Torino
  • Martedì 3 giugno 2025 | Largo venue | Roma
  • Mercoledì 4 giugno 2025 | LOCOMOTIV CLUB | Bologna (Express Festival)
  • Giovedì 5 giugno 2025 | Circolo Magnolia | Milano (UNALTROFESTIVAL preview)

White Roses, My God ha segnato il ritorno di Alan Sparhawk alla pubblicazione discografica dopo la tragica scomparsa della moglie e compagna di band, Mimi Parker, nel 2022. L’album, spiazzante e introspettivo, segna un cambiamento significativo nel suo approccio musicale, presentando sonorità che mescolano l’hip hop con griglie sintetiche viscerali, e evocano atmosfere che richiamano Dälek e Suicide.

La voce di Sparhawk, trattata con effetti come vocoder e auto-tune, è un altro elemento distintivo dell’album, richiamando il timbro di Kurt Wagner dei Lambchop ma inserito in un contesto musicale inusuale per lui. I synth oscillano tra atmosfere pop discutibili, come in Heaven (con la partecipazione dei Trampled By Turtles), aperture gospel in Get Still, e persino una trap scura che ricorda l’influenza di Kanye West in 808s & Heartbreak. L’album non lascia spazio per l’ironia, ma piuttosto per una sofferenza palpabile che emerge tanto dalla musica quanto dai testi, la cui intensità è amplificata dal trattamento della voce. La recensione del disco su queste pagine è di Tommaso Iannini.

Tracklist

Ti potrebbe interessare