Quest’anno, gli AIR sono impegnati in un tour celebrativo per i 25 anni di Moon Safari, uno dei loro album più amati. Alle cinque date inizialmente previste in primavera, se ne sono aggiunte altre. In estate, il duo è tornato in Italia con un’esibizione a Ferrara, dopo quella al Fabrique. Attualmente, gli show continuano negli Stati Uniti e terranno impegnata la band fino a fine novembre.
Tra i momenti salienti della tournée spicca il concerto alla prestigiosa Royal Albert Hall di Londra del 31 maggio 2024, ora disponibile in streaming su ARTE Concert. Le riprese professionali dello show, realizzate con almeno due telecamere, sono state montate appositamente per questa occasione.
La storia di Moon Safari
Quando erano ancora studenti a Versailles, alla fine degli anni Ottanta, Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel iniziarono a scaldare muscoli e strumenti (chitarre, basso, archi e percussioni per Godin, tastiere e sintetizzatori per Dunckel) con gli Orange. Tuttavia, l’idea di formare un duo era già ben radicata e si concretizzò prima della metà degli anni Novanta. Tra il 1995 e il 1997, gli Air pubblicarono alcuni singoli che attireranno su di loro molta attenzione, grazie alla qualità e alla sostanza delle loro composizioni, dense e al contempo effimere, che sembravano uscite da un borsone colmo di valvole, bobine e saldatori di un tecnico degli anni Settanta. Questi brani sono raccolti nel formidabile EP Premiers Symptômes.
Chiave di volta fu la collaborazione con il DJ Étienne de Crécy, autore di Super Discount, un album del 1996 che divenne un punto di riferimento imprescindibile per certa scena dance europea, particolarmente incline a riscoprire atmosfere vintage. In quel periodo, si stava formando un controcanto alle storie tese della dance, agli afterhour ipnotici e ai teknival estenuanti: un ritorno al mondo, una sedazione dei bpm, un atterraggio morbido nel salottino adiacente al dancefloor, insomma, tu chiamala se vuoi chill out. Tuttavia, sarebbe scorretto considerare questa musica defatigante – e spesso automatica – giocata perlopiù su variazioni neo-soul intrise di jazz con spruzzate di breakbeat, come il big bang della vicenda Air.
Con le atmosfere amniotiche di Premiers Symptômes e quindi con Moon Safari – pubblicato il 16 gennaio 1998 – i due francesi allestivano casomai una risposta assieme giocosa e suggestiva alla frattura tra tecnologia e dimensione umana [continua la lettura nella recensione di Stefano Solventi].
