Spotify ha ascoltato la richiesta di Adele disabilitando l’impostazione di default che riproduceva in modo casuale (shuffle) i brani di un album. «Non si creano album con così tanta cura, prestando grande attenzione per la lista delle canzoni che contengono, senza una ragione. La nostra arte racconta una storia e le nostre storie dovrebbero essere ascoltate nel modo in cui le abbiamo pensate», ha ribadito via Twitter la popstar che, lo scorso venerdì, ha pubblicato l’atteso ritorno discografico, 30.
Dal quartier generale di Spotify, Daniel Ek e co. le hanno risposto direttamente via social ribadendo che la sua richiesta è stata accolta («qualsiasi cosa per te»).
https://twitter.com/Spotify/status/1462273326722605060
Nel frattempo Adele è tornata a esibirsi in tv dal Griffith Observatory di Los Angeles con Adele: One Night Only, uno speciale andato in onda la settimana scorsa sulla CBS che, oltre all’esecuzione di tre nuovi brani dal vivo (per nove totali), ha anche previsto un’intervista con Oprah.
E inoltre l’uscita dell’album di Adele ha creato un po’ di problemi relativamente alle consegne dei vinili su scala mondiale. La richiesta di 500.000 copie di 30 ha messo in crisi le stamperie alimentando la catena di ritardi nelle consegne verificatesi negli ultimi mesi. Da quanto riporta Variety, la cantante ha dovuto rimandare l’uscita del nuovo disco di 6 mesi per far sì che la sua versione vinilica venisse distribuita nel giorno dell’uscita. Una scelta che ha danneggiato le concomitanti pubblicazioni, a partire da quelle del catalogo Sony che sono state ritardate proprio per dare priorità al vinile di Adele. La major ha voluto così assicurarsi che non vi fossero carenze di fornitura in questo senso a tiro delle festività natalizie.
Su SA trovate un’introduzione critica al nuovo album di Adele ma anche le recensioni dei precedenti, 25, 21 e 19.
