Achille Lauro
Achille Lauro a Sanremo 2025 canta "Incoscienti giovani" (still Youtube)

Achille Lauro a Sanremo 2025: lacrime fuori cornice per l’entertainer romano

Con “Incoscienti Giovani”, Lauro si spoglia del glamour e porta sul palco un racconto intimo e malinconico tra melò e nostalgia anni ‘80

Quello tra Achille Lauro e Sanremo è, come si dice, un matrimonio felice: senza la macchina mediatica dell’Ariston il suo personaggio non avrebbe mai “bucato”, diventando pervasivo e, volenti o nolenti, una realtà con cui confrontarsi inevitabilmente nel mondo del pop e dell’intrattenimento italiano degli ultimi anni.

Alla quarta partecipazione in gara – se escludiamo le super arty esibizioni da ospite nella famigerata edizione del Covid (2021) – l’entertainer romano mette definitivamente da parte il suo lato più glamorous e rock’n’roll portando Incoscienti Giovani, tormentata storia d’amore di periferia ispirata alla propria (altrettanto tormentata) gioventù, tra telefonate dall’autogrill e dormite in una Peugeot. Si tratta dunque di una canzone personale e autoriale (benché cofirmata con la solita schiera di autori tra cui figurano gli onnipresenti Simonetta e Antonacci), non scritta apposta per il Festival e quindi (almeno in apparenza…) senza velleità da tormentone: un lentone in minore, volutamente retrò, che inizia piano come My Way e si avvale nelle strofe di una progressione armonica che più classica non si può (da A Whiter Shade Of Pale in giù, ben costruita), aprendosi in un ritornello strappacuore (“Se non mi ami muoio giovane”) leggermente tinto di glam con soluzioni efficaci per quanto formulaiche.

Il melodramma è servito (quest’anno l’indimenticato Califano aleggia ineluttabile sulla riviera ligure, vedi anche alla voce Tony Effe), tra richiami melodico-sentimentali della canzone d’autore romana di Venditti e Baglioni, e un break con solo di sax che fa molto anni ‘80. Con un elegantissimo look alla Rodolfo Valentino, nella sua maschera fragile e romantica Lauro riesce comunque a rendere tutto credibile e mettendoci la giusta dose di sentimento, centrando un’altra canzone in linea con il suo personaggio/progetto che, radiofonicamente, si colloca sul versante Tango di Tananai.

Successo garantito, dunque: che il (suo) pubblico lo adori è scontato e risaputo, così come la sala stampa che nella prima lo ha premiato inserendolo nella cinquina dei migliori. Tutto sommato, un risultato meritato.

Tracklist

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