6ix9ine potrebbe uscire di galera già a gennaio 2020 (ed entrare nel programma protezione testimoni)

6ix9ine potrebbe uscire di galera nel 2020 (ed entrare nel programma protezione testimoni)

6ix9ine, dove eravamo rimasti? Lo scorso 18 novembre il rapper che all’anagrafe fa Daniel Hernandez, il suo ex manager e altri loschi figuri erano stati arrestati con gravi accuse tra cui associazione a delinquere, possesso illegale di arma da fuoco e tentato omicidio. Nei giorni seguenti l’arresto si erano fatte numerose ipotesi riguardo agli anni che avrebbe dovuto scontare tra cui addirittura l’ergastolo, dato che la legge americana è particolarmente severa quando si tratta di reati in relazione a gang. E non sono mancate neppure le impavide dichiarazioni degli arrestati che avevano fatto sapere di non volersi né piegare né spezzare davanti alle autorità.

Lance Lazarro, avvocato difensore di Hernandez, nel frattempo non è riuscito a liberarlo su cauzione ma ha più volte ribadito la sua «completa innocenza», sottolineandone la facciata da «entertainer che adotta una “gangster image” per promuovere la sua musica». Trascorsi altri giorni, il rapper è stato trasferito dal Metropolitan Detention Center di Brooklyn ad una non ben specificata struttura, un carcere federale solitamente destinato a chi ha trovato o vuole trovare un accordo con i federali.

E infatti… in una recente dichiarazione di colpevolezza, il 22enne ha ribaltato la sua posizione ammettendo di essersi unito alla gang Nine Trey Bloods nell’inverno del 2017, di aver pagato un affiliato per uccidere Chief Keef, preso parte ad una rapina a mano armata, spacciato eroina e assistito ad un raid dei suoi membri mentre cercavano di uccidere un membro rivale. Sempre nella sua plea deal, Hernandez si scusa con tutti: la famiglia, gli amici, i fan e tutti coloro che ha deluso con il suo comportamento, in cambio però, e parliamo della sua completa collaborazione con la giustizia, gli potrebbe venir garantita la libertà già a gennaio 2020, oltre al diritto di partecipazione al programma testimoni (dato che in una dichiarazione non ancora resa pubblica potrebbe aver già iniziato a elencare nomi, fatti e situazioni). Il Procuratore federale del Southern District di New York ha infatti deciso di rinunciare a perseguirlo per i crimini precedentemente ascrittigli. Ora spetterà a un giudice federale stabilire i termini della sentenza e questo avverrà durante un’udienza già fissata per il 24 gennaio 2020.

Su SA trovate sia l’ascolto che la recensione di DUMMY BOY, il disco uscito mentre il rapper era già in galera.

Tracklist

Ti potrebbe interessare