Does Rock ‘N’ Roll Kill Braincells?!, ovvero la rubrica di NME per testare se la musica ad alto volume sia positiva o negativa per le cellule celebrali dei musicisti, è un divertente escamotage per farsi raccontare succosi retroscena sulla carriera di famosi artisti attraverso spassosi quiz. Ospite della puntata dello scorso 20 ottobre, Thurston Moore, fresco di pubblicazione del nuovo disco solista, By The Fire, si è sottoposto a dieci domande ripercorrendo altrettanti momenti della sua vita.
Per il Nostro, a quanto pare, i volumi assordanti sono una discreta panacea per la memoria, visto che ha indovinato 6 risposte su 10. Bisogna dire però che tra i 4 errori ce ne sono alcuni assolutamente veniali, come il non ricordare la tiratura del flexi contenente la traccia collaborativa registrata assieme a Bernie Sanders, Feel It In Your Guts del 2016, o il titolo del documentario di Madonna, Truth Or Dare, che avrebbe ispirato quello del documentario del tour dei Sonic Youth del 1991, The Year Punk Broke (che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi Tooth Or Hair). Più serio l’aver dimenticato il titolo dei due film dai cui sono tratte le immagini presenti nell’artwork dell’album EVOL dei noiser newyorchesi (l’inserto contiene foto di Friday the 13th Part 2 e Children of the Corn), nonché la lingua utilizzata per le note di copertina del sesto volume della serie Sonic Youth Recordings (Esperanto invece di Lituano).
Il chitarrista ha invece ricordato l’oggetto che aveva in mano nella foto della copertina del numero del 4 luglio 1992 di NME («Una bandiera americana in fiamme mentre la sto facendo a pezzi»); quale attore compare sulla copertina del primo numero della fanzine della gioventù sonica, Sonic Death (Keanu Reeves); per quale film ha registrato una cover del brano Fun House degli Stooges (Velvet Goldmine, eseguita con i Wylde Rattz, supergruppo condiviso con Ron Asheton degli Stooges, Steve Shelley dei Sonic Youth, Mark Arm dei Mudhoney, e Mike Watt dei Minutemen e Sean Lennon); l’oggetto che l’etichetta discografica ha vietato a Kim Gordon di mostrare nel video di Kool Thing (una pistola).
Tra le risposte azzeccate spiccano inoltre due momenti assolutamente esilaranti. Quella volta che Mark E. Smith dei Fall, dichiarò a Gavin Rossdale, frontman dei Bush, che a Moore avrebbe dovuto essere revocata la licenza di musicista rock…
Non ho mai capito perché Mark ce l’avesse tanto coi Sonic Youth quella volta, ma era molto invidioso di chiunque ricevesse pari attenzione rispetto al suo lavoro… …Ci siamo scornati un paio di volte nel corso degli anni: i Sonic Youth hanno suonato con i Fall a New York City e in Germania all’inizio degli anni ’80 e siamo andati d’accordo. È venuto a un paio dei nostri concerti ed è venuto a trovarci in camerino mostrandosi molto gentile con noi. Le persone che ha sempre criticato sulla stampa sanno che ha sempre amato fare questi scherzi per divertimento, quindi non mi sono mai offeso. Sapeva che ero nato per il rock! Ma sono onorato di essere stato insultato da lui, mi fa sentire parte di una gang estremamente – ed intellettualmente – interessante
Thruston Moore
…e chi ha definito gli Oasis «i più grandi bifolchi che i Sonic Youth abbiano mai incontrato», ovvero Lee Ranaldo. Del resto, l’antipatia che i fratelli Gallagher nutrivano per la formazione nei 90s è storia nota. E anche qui spunta un interessante aneddoto.
…la prima volta che ci incontrammo stavamo suonando ad un festival sponsorizzato da una radio negli Stati Uniti. Eravamo in camerino con Butch Vig dei Garbage nonché produttore di Nevermind. Liam entrò cercando Butch e me lo presentò. Voleva dirgli quanto Nevermind fosse per lui un gran disco, carino da parte sua… alché Butch gli fa: “beh se ti piacciono i Nirvana dovresti sentire questi ragazzi, i Sonic Youth”. Liam mi guardò e quel che pensava ce l’aveva scritto in fronte: “no, non poteva esserci alcuna connessione tra questa inascoltabile e impenetrabile band e la maestosità da rock opera dei Nirvana”. Era quel che pensava, non avendo affatto colto il paragone tra le band.
Del resto il fratello Noel in un’altra intervista citata da NME aveva dichiarato quanto segue. Scontato dire quanto Moore trovi questo punto di vista davvero reazionario.
Non credo che la musica debba essere intelligente o d’avanguardia o artistica. Odio che ci sia l’arte nella musica, come il pomposo art-rock dei Sonic Youth. Non riesci a canticchiare una delle loro melodie, fatte con quelle chitarre registrate nei bidoni della spazzatura e suonate con i cacciaviti. Voglio dire, fanculo l’arte, facciamo rock
Noel Gallagher
In una recente intervista rilasciata a Rolling Stone, il chitarrista ha inoltre raccontato il suo 2020, e anche qui spunti e aneddoti interessanti non sono mancati. Nel tempo libero ha ascoltato la musica di Arthur Russell e Marble Idex di Nico (il vecchio album che ha riascoltato per sentirsi meglio) e si è goduto il divertente video virale NONONONO Cat. Tra le altre cose, l’ex Sonic Youth ha perfezionato l’arte di fare i popcorn e imparato a cucinare il pane Banana babka, nella versione tostata con strisce di cannella e cioccolato. Ha inoltre definito le sue personali eroine del 2020 tra le fila democratiche alle presidenziali, ovvero Alexandria Ocasio-Cortez di New York, Ilhan Omar del Minnesota, Ayanna Pressley del Massachusetts e Rashida Tlaib del Michigan («la voce del progresso e hanno dato forza alla base elettorale per rovesciare i capitalisti al potere»).
Tra le visioni preferite spicca il film Lucas del 1986 con Wynona Rider e la serie TV Small Axe diretta da Steve McQueen, mentre il miglior libro letto in quarantena è stato Gay Guerrilla: Julius Eastman and His Music, curato da Renée Levine Packer e Mary Jane Leach, dedicato a una delle figure più interessanti della scena sperimentale newyorchese. Quanto sarà finita la pandemia, spera ovviamente di tornare al più presto in tour.
Su SA trovate la recensione del sopracitato By The Fire, uscito lo scorso 25 settembre. Nella pagina dedicata all’artista, inoltre, potete recuperare quella relativa all’album Spirit Counsel del 2019, una lunga monografia (I e II) e un’intervista a cura di Tommaso Iannini, nonché la breve guida “aumentata” per districarsi nel marasma di uscite messe online dalla Sonic Youth family durante il lockdown.
