Steve Albini
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Le 20 canzoni preferite di Steve Albini

Un elenco che spazia fra generi musicali molto diversi

L’improvvisa scomparsa di Steve Albini continua a esercitare un profondo lutto nel mondo della musica. Il leader di importanti band come Big Black,Rapeman e Shellac, nonché produttore e collaboratore a vario titolo di più di mille album, ha lasciato la sua impronta su molteplici generi. Da ricordare classici come In Utero dei Nirvana (di cui l’ormai storica lettera di risposta di Albini alla richiesta di collaborazione del gruppo) o Rid of Me di PJ Harvey fino a Surfer Rosa dei Pixies.

Tanta varietà si riflette anche sui suoi gusti musicali. In questi giorni Wire Magazine ha pubblicato un articolo del 1994, per la storica rubrica Invisible Jukebox, in cui si chiedeva ad Albini di riconoscere e commentare a scatola chiusa pezzi di tradizioni musicali disparate. Dai Fugazi Bo Diddley, dai Raincoats ai Naked City. Albini è stato anche un attento osservatore e promotore del sottobosco indie americano degli anni ’90. Fra le sue intuizioni spicca una delle primissime recensioni positive di Spiderland degli Slint, come ha fatto notare Jerry Thackray (ovvero Everett True).

Sempre in questi giorni Far Out Magazine ha ricordato la lista delle sue 20 canzoni preferite condivisa lo scorso anno via Twitter. Un elenco molto vario, che permette di approfondire la formazione e le preferenze di uno dei personaggi più influenti della musica degli ultimi 40 anni. Accanto a pezzi punk come I Don’t Wanna Go Down To The Basement dei Ramones si trovano classici country come Jolene di Dolly Parton o Rock Island Line di Johnny Cash. Trovano spazio nella lista anche artisti funk o soul come Stevie Wonder Clarence Carter.

Le 20 canzoni preferite di Steve Albini

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