Film

John Crowley

We Live in Time – Tutto il tempo che abbiamo

6 Febbraio 2025 Francia Regno Unito commedia drammatico

Lanciato in tutta Europa come il film imperdibile di San Valentino, We Live in Time – Tutto il tempo che abbiamo esaurisce molto presto le sue armi più prestigiose per adagiarsi quasi immediatamente su binari già ampiamente consolidati, finendo pure per sprecare due ottimi interpreti come Andrew Garfield e Florence Pugh.

Già il primo trailer della pellicola ci introduceva i personaggi interpretati dalla coppia di attori britannici, una chef e un giovane divorziato, travolti dalla passione in una storia raccontata in modo non lineare che svela la capacità dell’amore di plasmare il tempo e la vita delle persone.

Uscito il 6 febbraio 2025, la pellicola segna il ritorno alla regia di John Crowley, che dopo aver convinto buona parte della critica con Brooklyn, ha dovuto subire il pesantissimo flop de Il cardellino; alla sceneggiatura c’è Nick Payne, ormai a suo agio con le storie d’amore dal classico gusto british dopo L’altra metà della storia e L’ultima lettera d’amore.

Il commento

Se l’escamotage del montaggio non lineare per la cronaca di una storia d’amore poteva costituire un’allettante opportunità per We Live in Time, purtroppo spiace constatare come quello strutturato da Crowley e Payne sia un lavoro decisamente derivativo e piuttosto standard. L’artificio, che già dopo le prime battute finisce per esaurire l’effetto voluto dai suoi autori, si identifica così con il più classico degli esercizi di stile che nulla ha a che vedere a livello diegetico con le sensazioni e l’emozione pura che la pellicola si sforza incessantemente di costruire.

Quello che rimane è un racconto che magari non avrebbe sfigurato come cortometraggio, ma che alla prova più lunga ha il fiato cortissimo. Ed è un vero peccato, perché l’impegno di Garfield e Pugh nei rispettivi ruoli è massimo ed evidente in ogni scena che condividono. Se la loro chimica è innegabile, non si può dire altrettanto della loro storia d’amore, cui Payne non riesce a regalare nemmeno una sequenza memorabile in sede di scrittura, così come Crowley non ha molte frecce al suo arco in termini di messa in scena. In questo caso è proprio la decisione di ricorrere a un montaggio non lineare ad essere più un handicap che un vantaggio. Molte delle mosse future dei protagonisti, per quanto scontate, sono già anticipate, così da rendere futile qualsiasi tentativo di aggiungere conflitto tra i due.

Ciò che è peggio,  We Live in Time assume connotati finanche retorici e ricattatori nel suo ritrarre un personaggio femminile forte ed energico (tanto da annullare quasi completamente la sua controparte maschile) e allo stesso tempo colpevolizzarlo (forse inconsapevolmente) per il suo slancio egoista alla fine della storia (salvo poi rimangiarsi tutto nel più classico dei finali conciliatori), con Garfield costretto ad interminabili (e riuscitissime) espressioni struggenti per sopperire alla quasi totale assenza di struttura/background nel suo personaggio.

Filmografia
Trailer
Voti
Vota
Amazon
SentireAscoltare

I più visti