Film

Bill Lawrence, Jason Segel, Brett Goldstein

Shrinking – Stagione 2

16 Ottobre 2024 Stati Uniti commedia

Shrinking è una serie televisiva creata da Bill Lawrence, Jason Segel e Brett Goldstein. La seconda stagione ha fatto il suo debutto su Apple TV+ il 16 ottobre 2024 con i primi due episodi.

Nel cast dello show ci sono Segel, Harrison Ford, Jessica Willaims, Luke Tennie, Christa Miller e Lukita Maxwell. Nella stagione fa il suo ingresso anche lo stesso Goldstein, vecchia conoscenza dei fan di Ted Lasso, in un ruolo molto più drammatico.

Come vediamo dal trailer dei nuovi episodi, Jimmy (Segel) mostra una ritrovata sicurezza con Paul (Harrison Ford) e Gaby (Jessica Williams). Tuttavia, è ancora un po’ fragile dopo la morte della moglie e la figlia Alice (Lukita Maxwell) se ne accorge. Paul lo spinge a tornare alla terapia tradizionale invece di usare il suo stile unico per guarire con il loro aiuto.

A dimostrazione del fatto che il “Jimmying” è una pessima idea, vediamo Grace (Heidi Gardner) in prigione per aver spinto il marito giù da una scogliera. Al contrario, Jimmy viene incoraggiato ad affrontare correttamente il suo passato d’ora in poi, instaurando rapporti migliori con gli amici, i colleghi e, soprattutto, con la figlia, con la quale ha finalmente un rapporto migliore. Tuttavia, non è l’unico a dover seguire il consiglio di Paul, poiché lo stesso terapeuta veterano sta provando a mettere da parte le proprie paure.

L’intenzione di Bill Lawrence, come per Ted Lasso, è quella di impostare un arco narrativo di tre stagioni, con ogni stagione che dovrebbe trattare un argomento diverso. La prima stagione ha riguardato il lutto del protagonista, Stavolta, Jimmy dovrà scendere a patti con il perdono verso chi gli ha sconvolto la vita.

Il commento ai primi episodi

Il ritorno di Shrinking assomiglia moltissimo al passaggio dall’estate all’autunno, quando è tempo di riprendere in mano la copertina di lana che accompagnerà lo spettatore sul divano nelle stagioni più fredde dell’anno, con quel senso di familiarità di cui non possiamo proprio fare a meno. Un prodotto leggero ma che allo stesso tempo invita a riflettere su numerosi temi cari agli autori, come il lutto, il ricominciare a vivere, il rimettersi in piedi dopo un evento sconvolgente. Era stato così per Ted Lasso, che ci aveva accompagnato attraverso i diversi stadi di ansia e panico del protagonista, respinti da un indomito atteggiamento positivo da parte del bonario allenatore di calcio, così come la prima stagione ci aveva introdotto nel mondo di Jimmy, sconvolto dalla prematura morte della moglie.

I primi due episodi della seconda stagione conservano la stessa atmosfera limpida e spensierata del passato, ma aggiungono un altro elemento drammatico all’intera vicenda, il cui fulcro capiamo subito essere passato dall’elaborazione del lutto alla ricerca di perdono: in questo caso configurata con la figura di chi ha causato l’incidente mortale alla moglie del protagonista (interpretato da un Brett Goldstein in una veste inedita). Jason Segel è perfettamente a suo agio nei panni del personaggio, così come Harrison Ford, che con il suo carattere rude e spigoloso contribuisce alle parti comiche migliori dello show.

Insomma, le premesse per una buona seconda stagione in cui ripetere l’exploit del passato ci sono tutte e al termine della premiere si ha la voglia di tornare subito nel mondo di questi squinternati terapeuti con cui è facilissimo identificarsi, principalmente perché al centro di tutto c’è sempre il rapporto tra l’individuo e il quotidiano.

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