Film

Alex Ross Perry

Pavements

Pavements
5 Giugno 2026 Stati Uniti documentario

A volte è impossibile racchiudere in una sola forma di narrazione la natura di un qualcosa che esula dagli schemi, ribalta le regole. Pavements di Alex Ross Perry (già co-regista del film concerto dei Ghost, Rite Here, Rite Now) è un ibrido costante, una visione plurisfaccettata di una narrazione multistratificata chiamata a raccontare la reunion di una delle band più influenti degli anni Novanta come i Pavement.

Formatosi nel 1988, e tra i massimi esponenti del movimento lo-fi, il gruppo di Stephen Malkmus si è pian piano fatto conoscere nell’ambiente indie; un successo non certo immediato come fu per gli Oasis, o i Nirvana, ma che con il tempo ha saputo parlare alle giuste anime, e toccare le giuste sensibilità.

Sebbene amati negli Stati Uniti, i Pavement non vantano la stessa fama al di fuori dei confini americani; in occasione del live che ha sancito il loro ritorno sulle scene nel 2022, Perry decide pertanto di raccontare la storia di questa band, ma lo fa sfruttando una moltiplicazione di registri linguistici per disorientare lo spettatore e coinvolgerlo all’interno dell’opera, replicando lo stile musicale della band protagonista.

Via dunque le classiche interviste e i montaggi canonici: Pavements si colora di materiali di repertorio, raccordati a eventi speciali, come la preparazione di un musical ispirato alla musica della band, o alla mostra momentanea dedicata, arrivando fino al backstage di un fittizio biopic intitolato “Broken Rage” che avrebbe dovuto portare ad Hollywood la storia di Malkmus (interpretato da una autoironico Joe Keery) imbastito con fare parodistico e con interpreti che si prendono poco sul serio. Lontano dalla facile agiografia, tutto si veste di bizzarria in Pavements; ogni sequenza è un’associazione di pensiero nata sulla scorta di un’idea precedente; un brainstorming coinvolgente ed esilarante, capace

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