Film
Malcolm Spellman
Pam & Tommy
-
Nicola Rakdej
- 11 Febbraio 2022
Disponibile a cadenza settimanale a partire dal 2 febbraio 2022, Pam & Tommy è una miniserie originale Hulu (in Italia via Disney+) ideata da Malcolm Spellman (Empire, The Falcon and the Winter Soldier) e diretta da Craig Gillespie (Lars e una ragazza tuta sua, Tonya, Crudelia) e Lake Bell.
1994. Pamela Anderson (Lily James) è all’apice del suo successo grazie a Baywatch e Tommy Lee (Sebastian Stan) ha appena pubblicato coi Mötley Crüe l’omonimo sesto album; i due si conoscono in una discoteca e, ritrovatisi poi “casualmente” a Cancun (Messico), nell’arco di quattro giorni si sposano.
1995. Pam e Tommy vivono a Malibu. Per festeggiare il matrimonio, il batterista ha deciso di ristrutturare la loro villa senza badare a spese. Tra gli operai c’è Rand Gauthier (Seth Rogen), un falegname che subisce il fascino di Pam e la follia violenta di Tommy. Dopo essere stato licenziato per una bizza del divo, Rand decide di vendicarsi progettando un furto: in una cassaforte trova un sextape che farà il giro del mondo grazie al neonato World Wide Web.
I bei primi tre episodi di Pam & Tommy introducono alla perfezione gli obbiettivi dell’intera operazione. Da un punto di vista registico, si nota la volontà di Craig Gillespie di sbizzarrirsi tra scene di nudo erotico-grottesche (Tommy Lee che dialoga col pene è già cult), movimenti di camera fluidi e piano-sequenziali e una colonna sonora rock ricchissima; come al solito, è chiaro il debito nei confronti del cinema di Martin Scorsese. Ma a parte ciò, attraverso il trucco di una perfetta Lily James o dietro i tatuaggi di uno scalmanato (anche troppo) Sebastian Stan, Gillespie vuole far appello al lato voyeuristico dell’esperienza spettatoriale, continuando quindi la riflessione già contenuta in Tonya (il divo che cade) e in Crudelia (la differenza tra persona e personaggio). Ecco quindi il tema principale della serie.
È impossibile non rimanere affascinati dall’acuta riflessione che Malcolm Spellman compie sulle derive violente del fanatismo, sul desiderio spasmodico di vedere sempre di più del divo o della diva in questione: non è un caso infatti che la serie non censuri la vita privata di Anderson e Lee, mentre invece celi furbamente (per adesso) il contenuto del famoso sextape (il primo caso di revenge porn sul web). Ma ancora più interessante è il modo in cui si mettono in scena gli effetti devastanti della mascolinità tossica: dalla virilità esibita e stereotipata di Tommy Lee (in crisi per il successo del grunge e delle band di Seattle) a quella costantemente minacciata e denigrata di Rand Gauthier (il tipico nessuno con padre violento), arrivando ovviamente al male-gaze dei prodotti cine-televisivi come Baywatch (M. Berk, D. Schwartz, G. J. Bonann, 1989-2001).
Filmografia
Trailer
Voti
Vota
Amazon
