Film

Clint Eastwood

Clint Eastwood – Cry Macho

17 Settembre 2021 Stati Uniti drammatico

In uscita su HBO Max e nelle sale statunitensi il 17 settembre 2021 (in Italia è previsto per ottobre), Cry Macho è il trentanovesimo film diretto da Clint Eastwood e segue a distanza di due anni il precedente Richard Jewell.

Di nuovo dietro e davanti la macchina da presa, la leggenda del cinema americano (91 anni) ha deciso di portare sul grande schermo l’adattamento dell’omonimo romanzo di N. Richard Nash uscito nel 1975 (basato su una storia vera). Inizialmente Nash – morto nel 2000 – della stessa storia aveva scritto una sceneggiatura da proporre alla 20th Century Fox, la quale non ci pensò due volte a rifiutarla (per questo divenne poi un romanzo). Nel corso degli anni lo scrittore ripropose la sceneggiatura a più case di produzioni ma non ebbe mai successo. Inoltre molti attori di fama internazionale si interessarono al ruolo di protagonista (Roy Schneider, Burt Lancaster, Arnold Schwarzenegger, lo stesso Eastwood), ma tutti i progetti non vennero mai alla luce. Poi, nel 2020, venne annunciato che Eastwood avrebbe affidato a Nick Schenk (Gran Torino, Il Corriere – The Mule) la rifinitura della sceneggiatura di Nash.

Mike Milo (Clint Eastwood) è una malconcia ex star del rodeo che in vecchiaia è diventato un “semplice” allevatore di cavalli. A un certo punto della sua vita, essendo un uomo di parola, si trova a accettare un lavoro commissionatogli da un vecchio datore (Dwight Yoakam): il suo compito sarà recarsi in Messico, trovarne il figlio di nome Rafael (Eduardo Minett) e riportarlo a casa incolume. Mike dovrà sottrarlo alla madre alcolizzata e affrontare un viaggio di ritorno che lo porterà alla redenzione.
Sinossi

Nel primo struggente trailer – che trovate di seguito – capiamo che Mike ha smesso di fare il rodeo a causa di un incidente. Da quel momento il suo carattere si è inasprito, arrivando ad essere costantemente arrabbiato col mondo (sulla scia degli ultimi personaggi di Eastwood). La conoscenza del giovane Rafael gli farà tornare alla mente quello che è stato, portandolo a una riflessione sulla vecchiaia e sul significato della vita. Da un punto di vista narrativo, soprattutto se si ragiona sulla carriera di Eastwood, risulta molto interessante la condanna alla mascolinità tossica che è propria di una parte del mondo dei cowboy, dei rodeo, del (new) west.

Ora ti dico una cosa, questa cosa dell’essere macho è ormai superata. Le persone cercano di essere dei macho solo per dimostrare che hanno grinta. Questo è tutto quello che finiscono per avere.

Su SA, nella pagina dedicata, potete recuperare tutto lo storico di Clint Eastwood, compresa la recensione del sopracitato Richard Jewell e quella di Gran Torino.

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