Film

Michael Shur

A Man on the Inside

21 Novembre 2024 Stati Uniti commedia drammatico

A Man on the Inside è una serie Netflix creata da Michael Schur. A molti questo nome non dirà un granché, ma per chi segue il mondo della produzione televisiva riconoscerà che si tratta di una delle menti più brillanti che hanno contribuito a rivoluzionare il panorama del piccolo schermo negli ultimi 20 anni almeno.

Autore e produttore del remake americano di The Office, insieme a Greg Daniels ha contribuito a creare anche la successiva Parks and Recreation, procedendo poi questa scia piena di successo con Brooklyn Nine-Nine (di cui è anche co-creatore) e Master of None. In tempi più recenti ha creato The Good Place dove ha formato un connubio vincente con l’attore Ted Danson, che proprio in A Man on the Inside si prende la ribalta diventando protagonista assoluto.

La serie segue la storia di Charles (Ted Danson), un vedovo solitario e in pensione che accetta un lavoro con un investigatore privato, infiltrandosi in una casa di riposo per scoprire l’identità di un ladro. Solo che il lavoro gli dà uno scopo, i residenti gli fanno compagnia e tutto è adorabile, dolce e commovente. La serie è basata sul documentario candidato all’Oscar The Mole Agent, perché tutto questo è accaduto nella vita reale.

Il commento

Nella sua nuova creatura, Michael Schur cerca e trova quel perfetto equilibrio tra commedia e dramma che solo raramente si riesce a ricreare, si affida completamente al carisma prorompente e all’acuta sensibilità di Ted Danson per una storia in grado di toccare le delicate corde dell’animo umano in situazioni universali: l’elaborazione del lutto, la solitudine, la malattia, l’empatia nei confronti di chi ci sta intorno. Quella che inizialmente per il vedovo Charles Nieuwendyk inizia come un semplice hobby, diventa una vera e propria realizzazione definitiva, capace di fargli voltare pagina e iniziare un nuovo capitolo della propria esistenza.

Il tocco è sempre leggero, in grado di giocare su un equilibrio delicatissimo che non si vuole in alcun modo intaccare con un’eccessiva pesantezza, se non quando espressamente richiesto: divertentissimo in questo senso il rimando scherzoso del personaggio di Danson all’Agente Cooper di Twin Peaks. Incredibile, inoltre, come l’autore riesca a sfruttare appieno un parterre di caratteristi immediatamente riconoscibili trasformandoli in star imprescindibili: da John Getz a Stephen McKinley Henderson, da Lori Tan Chinn a Sally Struthers, e potremmo continuare.

Se avete amato le serie create e prodotte da Schur in precedenza, probabilmente questa potrebbe spiazzarvi non poco, in quanto più vicina per sensibilità ai prodotti Apple TV+ firmati Bill Lawrence (Ted Lasso, Shrinking), tuttavia, il paragone più immediato che viene in mente – oltre al film Pixar Up –  è un’altra grande serie, forse la migliore degli ultimi anni sulla piattaforma streaming di Ted Sarandos, ovvero After Life, in cui il comico Ricky Gervais scendeva a patti con gli stessi problemi e lo stesso tipo di elaborazione del lutto per riflettere sui grandi temi della vita con una dolcezza e un tocco funzionali al racconto.

Ovviamente, in A Man on the Inside è più evidente (e ingombrante) quella patina che un prodotto americano non riesce mai ad accantonare – dai set curatissimi che sembrano usciti da un depliant di arredamento alle sequenze condite dall’immancabile elemento musicale (tra l’altro all’interno ci sono brani di Vampire Weekend, Billy Bragg e Wilco) – ma non cede mai nemmeno di un millimetro rispetto alla sua missione principale: provare a parlare di empatia in un mondo che lentamente sembra se ne stia sbarazzando del tutto.

Filmografia
Trailer
Voti
Vota
Amazon
SentireAscoltare

I più visti