“Vivete liberi. Rimanete magici”. Intervista ai Kula Shaker
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Valerio Veneruso
- 6 Luglio 2024
Fra le molteplici funzioni che la musica può avere vi è sicuramente quella di risvegliare consapevolezze sull’aspetto magico della vita e sulle nostre infinite potenzialità. Di questo ne sanno qualcosa i Kula Shaker che lo scorso 2 febbraio hanno dato alle stampe Natural Magick, il loro settimo album in studio: un disco ironico e particolarmente energico che deve la sua forza anche alla ricomparsa di Jay Darlington, tastierista storico della band, di nuovo in pista dopo venticinque anni di assenza.
Incuriositi dal loro punto di vista sulla psichedelia, sulla nostra società, e non per ultimo su questo gioioso ritorno all’ovile abbiamo intercettato il frontman Crispian Mills e Jay Darlington per saperne un po’ di più su tutto questo e molto altro…
Il vostro ultimo album si intitola Natural Magick. Che cos’è questa magia naturale di cui parlate?
Crispian: È la vita a essere magica. Non esistono realtà banali, ma solo modi banali di percepirle
La copertina di Natural Magick è caratterizzata dalla presenza di Ganesh, un Dio che – tra le tante cose – simboleggia anche la capacità di superare gli ostacoli. Perché avete scelto proprio lui?
Crispian: Sì, Ganesha rimuove tutti i fardelli e gli ostacoli sulla via del successo spirituale e inoltre ha un aspetto super cool. Ah, visto che siamo in tema, vorrei fare una piccola precisazione per tutti gli studiosi di induismo che leggono la vostra rivista: è diffusa l’idea errata che l’India abbia migliaia di “dei”, ma tecnicamente questo non è vero. Ci sono molte personalità sacre però, ovviamente, può esistere un solo Essere Supremo. Le scritture vediche sono molto chiare a riguardo. Parlano di Para Satyam (la Realtà Suprema) e Adi Purusha“(la Persona Originale), meglio noto anche come il Signore Vishnu: la Personalità Suprema che risiede nel cuore di tutte le entità viventi. Lo si può chiamare anche con infiniti nomi trascendentali, così come si può dire che sia la forma dell’eternità, della conoscenza e della beatitudine nonché intimamente noto come Govinda, il Mandriano Divino. Jaya Jaya!

Cosa significa per te la psichedelia e cosa ne pensi del cosiddetto Rinascimento psichedelico?
Crispian: La psichedelia si presta al colore e all’immaginazione e c’è un’energia spontanea nella musica psichedelica che mi piace. Per me, però, la psichedelia non riguarda i cliché, per quanto li adori. Si tratta di aprirsi a nuovi mondi, a nuove idee. È musica di libero pensiero.
Forse questa nuova ondata di psichedelia è una rivolta contro gli ultimi quindici anni di marciume cerebrale di Internet? O forse potrebbe anche avere qualcosa a che fare con il fenomeno globale dell’Ayahuasca. Dove sembra che ognuno sia entrato, con la propria nonna/abuela, dentro dimensioni parallele.
Jay, cosa significa tornare con i Kula Shaker dopo un’assenza di oltre vent’anni?
Jay Darlington: È stato come indossare un paio di vecchi calzini preferiti. Appena lavati, ovviamente!
Suonare con gli Oasis per 12 anni è stata un’avventura divertente, ma non si può paragonare a Kula Shaker. Questa è una famiglia.
E per te, Crispian?
Crispian: Jay è un grande amico e un grande organista. Con il suo ritorno siamo stati in grado di ripristinare quell’unità musicale originale forgiata nel fuoco della nostra gioventù. L’organo di Jay è come una puntina di malta nel muro del suono che comprende il basso di Alonza, la batteria di Paul e la mia chitarra.

Pensando a una canzone come F-Bombs in relazione all’epoca attuale, che responsabilità hanno oggi i musicisti? Qual è il ruolo della musica oggi?
Crispian: La musica può essere catartica. Anche la commedia. È tutto molto salutare e fa bene all’anima, ma le canzoni non mettono fine alle guerre, né cambiano il mondo. Sono le persone a cambiare il mondo. La musica fa solo da colonna sonora ma questo non significa che sia meno importante. Chi vorrebbe vivere in un mondo senza una fantastica colonna sonora? Io no.
Rispetto ai lavori precedenti, Natural Magick e 1st Congregational Church of Eternal Love (And Free Hugs) seguono una linea più scanzonata. Che importanza hanno per voi l’ironia e la satira?
Crispian: Credo che la nostra linea scherzosa sia stata coerente fin dal primo giorno. Mi vengono subito in mente canzoni come Grateful When You’re Dead (tratta dal loro disco d’esordio, K, del 1996, ndr), SOS (contenuta in Paesants, Pigs & Astronauts, 1999) e Dictator of the Free World.
Tra intelligenze artificiali e altre disumanizzazioni, come lo vedi il futuro?
Crispian: L’intelligenza artificiale è un’illusione. Le aziende tecnologiche si fanno pubblicità per il mercato azionario. Dicono che l’Ai sostituirà l’arte. Dicono che non avremo più bisogno di scrittori, musicisti, artisti, registi, cuochi o agricoltori, perché l’AI farà tutto al posto nostro. È esilarante. Avete mai visto dell’arte generata esclusivamente dall’Ai? È uno schifo. È derivativa e senza vita.
Poi ci sono quelli che dicono che l’AI è il futuro dell’umanità. Sono in un culto religioso. Mi riferisco a sacerdoti geek come Yuval Harari, che parla di fusione tra uomo e macchina, e ad altri idioti professionisti che parlano di “singolarità” dell’Ai (quando l’algoritmo diventerà autocosciente e si trasformerà in Schwarzenegger). È tutto molto divertente finché non ci si rende conto che sono molto seri e vengono pagati milioni per parlare di queste cose.
La maggior parte delle persone teme che l’AI sia solo uno strumento per le peggiori persone possibili sulla terra: i burocrati. Ridurre tutta la vita umana a dati, che possono essere tracciati e scambiati, in pratica una schiavitù. Questo non è un futuro fantascientifico eccitante, come un bel film di Kubrick. Lo Stato corporativo abilitato dall’AI è solo una spina nel fianco: profila le tue azioni, modella i tuoi pensieri, controlla le tue spese, impone i tuoi consumi, limita i tuoi viaggi e censura la tua voce.
La parola corporation deriva da “corpus”, che significa corpo morto, e questo dice tutto ciò che c’è da sapere. Se a queste persone spiritualmente morte – a questi zombie corporativi che capiscono solo il potere e il profitto e che vogliono succhiare tutta la gioia, la spontaneità e la magia dalla vita – viene permesso di finire di costruire la loro noiosissima società-macchina, l’unico modo per sopravvivere sarà diventare noi stessi simili a una macchina. Quindi scegliete con saggezza. Vivete liberi. Rimanete magici.
