Album
Odds and Ends
-
Fernando Giacinti
- 13 Novembre 2024
Dopo l’apparizione a X Factor nel 2021, periodo in cui escono i singoli Goblin e My New Mouse, Odds and Ends segna il debutto discografico dei Westfalia, quartetto dalla formazione classica ma con una proposta musicale dal respiro decisamente internazionale. Il gruppo ricrea con credibilità un preciso momento storico dell’indie rock; l’album è prodotto da Matt Bordin, noto per il lavoro con i Tre Allegri Ragazzi Morti.
I Westfalia definiscono il proprio genere come “trip rock” e, in effetti, una traccia di psichedelia – seppur glamourizzata e di chiara derivazione indie – è presente, richiamando le tessiture glaciali ma analogiche dei synth degli MGMT, come si sente nei brani Little Prince o Berluschoney.
L’album è fortemente radicato nell’indie rock di fine anni ’00 e inizio ’10, un periodo in cui il genere incorporava elementi psichedelici e riferimenti alla musica da club, con un’estetica già nostalgica verso gli anni ’80. Brani come Parasite e l’iniziale Alligators evocano gruppi sincretici e danzerecci come i Klaxons richiamando il passaggio dal trip rock al “new rave“. Altrove, pezzi più vicini al lato post-punk – con chitarra, basso e batteria tipici di quegli anni – come Man’s Favourite Sport o D-End, non spostano comunque l’orientamento generale del disco, rimanendo solidamente nel cosiddetto “canone-FIFA” e rifacendosi a gruppi come i White Lies o i Kasabian.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Alligators
- 2 Berluschoney
- 3 Odds and ends
- 4 Sunflowers
- 5 Vices
- 6 The Monster
- 7 Bummer
- 8 Parasite
- 9 Men's favourite sport
- 10 D-End
