Album

Myself in the Way

4 Novembre 2022 pop

Dopo Myself in the Way non ci sono più dubbi: quella dei Turnover è una delle più incredibili involuzioni stilistico-artistiche di recente memoria, tanto che risulta difficile pensare di essere di fronte alla stessa band che solo sei anni prima aveva scosso la scena emo innestando importanti dosi di dream pop e indie pop (l’ottimo Peripheral Vision), in pratica anticipando in contesti emo quello che i Turnstile hanno fatto qualche anno più tardi in contesti hardcore. I sentori erano già presenti nel dimenticabile Good Nature e soprattutto nel vuoto Altogether, ma con Myself in the Way gli americani si sono proprio impegnati a realizzare un album fondamentalmente brutto con insulse influenze disco-sophisti-boogie e tentazioni da playlist.

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