Album

Soma

5 Giugno 2026 wonky bassmusic elettronica

Dopo il divertente e persino emozionante disco-giostra svuota cassetti dello scorso anno che ha segnato l’addio al suo storico legame con Atlantic, Skrillex pubblica SOMA, un lavoro più globale e collaborativo in cui rientrano l’America Latina (il Brasile in particolare) e una componente africana (con l’Uganda in primo piano), sia sul piano musicale sia attraverso un fitto intreccio di collaborazioni locali.

Ci sono scampoli dell’aggressività controllata dello Skrillex che fu, con drop e svisate post-Oizo (leggi: brostep), ma anche tutta la tradizione britannica dell’elettronica da ballo – wonky, jungle, 2 step ecc. — in un mix eterogeneo di battute dritte e spezzate, bass music in tutte le sue declinazioni, tech-house d’ordinanza e pop sintetico in odore PC Music già esplorato in precedenza, con voci distorte, frammentate, pitchate e multilingua.

Questo sovraccarico controllato non è nulla che Sonny John Moore non abbia già sperimentato di recente, con l’aggiunta qui di una declinazione più esplicita della Latin EDM, tra momenti più riusciti e altri più di mestiere ma comunque godibili. Ad emergere è il producer scafato e brillante più che la scheggia impazzita di FUCK U SKRILLEX…, e di quella veste si sente un po’ la mancanza nelle tredici tracce del disco, dove a spiccare, specie nella seconda parte, sono i featuring più che la sua mano.

Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
SentireAscoltare

I più ascoltati