Album
Shadows
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Antonello Comunale
- 29 Giugno 2026
Tornare nel quartiere dove si è cresciuti e ritrovarlo identico nelle forme, irriconoscibile nella sostanza, è l’esperienza che Cate Kennan registra come fenomeno acustico prima che biografico. Shadows, secondo lavoro autoprodotto, distribuito da Kranky, tratta il materiale della memoria losangelina come una pellicola sovraesposta dal tempo, dieci vignette di tastiere, archi, riverbero e voce che oscillano tra il sogno e la ninnananna senza decidersi per l’uno o per l’altro stato. È la percezione quasi hauntologica già intravista nei demo dei Broadcast e nell’Americana in disfacimento di Scott Tuma, una nostalgia rivolta meno a un passato reale che alla sua versione mediata, color seppia, consumata dal nastro.
Kennan abita un territorio folk che è quello delle Sibylle Baier e Bridget St. John ma ne devia la traiettoria: la canzone d’autore intima si fa meditazione obliqua, la torch song si dissolve nel proprio eco prima di chiudere un verso. La attraversa la fragilità impolverata degli Sparklehorse, sospesa un attimo prima del crollo. C’è qualcosa di profondamente americano in questo paesaggio di tumbleweed e ore del diavolo, un West interiore osservato attraverso il vetro appannato del ricordo.
Il West, qui, vale come residuo in decomposizione più che come mito da rifondare, un’America privata che si congeda nell’istante in cui la si osserva. Quanto più la superficie si fa morbida e ovattata, tanto più affiora lo straniamento di chi rientra a casa e scopre che la casa è andata avanti senza di lui, lasciando galleggiare nel riverbero soltanto la propria immagine residua.
Tracklist
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Discografia
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- 1 The Lone West
- 2 Shadows
- 3 Moonlight
- 4 Reverie
- 5 Romantic Strings
- 6 Devil's Hour
- 7 The Lone West II
- 8 So Far Away
- 9 Rain
- 10 Calling
