Album
NINE
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Edoardo Bridda
- 17 Giugno 2021
In uscita il 25 giugno 2021 con una formula particolare, Nine è il nuovo album dei britannici Sault. Il misterioso collettivo focalizzato su questioni black (oltre che legato al movimento BLM) aveva dato la luce a due lavori durante lo scorso anno, entrambi intitolati Untitled ma distinti dai sottotitoli Black Is e Rise. Questi ultimi seguivano 5 e 7, due album pubblicati nel 2019 quando la formazione non era ancora conosciuta a livello internazionale.
Come dichiarato via IG: «nine will only exist for ninety nine days», ovvero il lavoro – scaricabile dal sito ufficiale, disponibile in vinile e sulle piattaforme di streaming dal giorno indicato – sarà disponibile soltanto per 99 giorni dopodiché verrà probabilmente ritirato nella sua versione digitale per esistere solo in formato analogico. Si tratta di 10 pezzi per una durata complessiva di 34.
In attacco London Gangs parte con uno scoppiettante funky drumming contrappuntato da un veloce giro di synth, qualcosa di bello slabbrato che par venir diretto dalle sperimentazioni dei Radiohead di 20 anni fa. Il gioco di voci accoglie anche momenti di scazzata ironia, come ironico è il titolo della traccia successiva, Trap Life, che di trap non ha assolutamente nulla.
È curioso come al loro interno le tracce cambino nel mood ma anche proprio nell’arrangiamento così di punto in bianco, senza una ragione precisa. Spesso l’alternanza è tra parti “acustiche” e parti “elettroniche”, da un approccio da jam band a quello di una produzione, ovvero qualcosa fatto con la mentalità di un producer, con loop, linee sintetiche e ritmi che mimano breakbeat al seguito. All’interno di questo fare laboratoriale, la seconda parte del disco si apre a mood più rilassati e decisamente estivi: Bitter Streets emerge come una delicata r’n’b song d’altri tempi, con tanto di archi (sintetici) e generale gusto 70s a contorno, Alcohol ne rappresenta il corrispettivo soul, You From London quello rap e 9 quello pop, con il trittico a giocar di sponda con ricordi sbiaditi e sottile ironia.
I Sault, di cui gli unici membri accreditati sono la cantante Laurette Josiah e il produttore Inflo – già al lavoro su Grey Area di Little Simz e producer e co-writer della Black Man in a White World di Michael Kiwanuka – propongono un ricco, meticcio ed eterogeneo mix di musiche afroamericane e africane tout court, a partire da basamenti blues, house e disco.
Su SA trovate la recensione di UNTITLED (Black Is) a cura di Davide Cantire.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Haha
- 2 London Gangs
- 3 Trap Life
- 4 Fear
- 5 Mike's Story (feat. Michael Ofo)
- 6 Bitter Streets
- 7 Alcohol
- 8 You From London (feat. Little Simz)
- 9 9
- 10 Light's In Your Hands
