Album
Angel EP
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Edoardo Bridda
- 11 Ottobre 2022
Il collettivo britannico Sault torna con un EP di una sola traccia. Angel è una composizione in tre parti per 10 minuti di durata e a spiccare tra i crediti è ancora colui che ne è (di fatto) il mastermind, Dean Josiah Cover, in arte Inflo.
Cover è vincitore del Mercury Prize per la produzione di Kiwanuka e del Ivor Novello per Grey Area by Little Simz. Entrambi del 2020 e con quest’ultimo di particolare rilievo per comprendere la svolta minimalistico-orchestrale di Air, il disco a sorpresa del combo pubblicato lo scorso aprile che ha preceduto appunto Angel.
Da queste parti parliamo di millenarismo rastafariano e dunque reggae (“Rebel is a, rebel is a, rebel on the block / In it for life, no turning back”). Una storia di immigrazione, raccontata per parole/immagini e percorsa musicalmente con pochi elementi, una scintillante chitarrina, drumming spezzato e l’immancabile coro gospel/r’n’b. Le parti sono tre, la centrale è affidata al piano e all’incontro del protagonista con la Zion più volte cantata da Bob Marley e dai rastafari reggae. Nell’ultima, si ascolta anche uno spoken word à la Linton Kwesi Johnson con il soul al posto del dub.
Se qualcuno aveva visto in Inflo un “young Quincy Jones”, non sbagliava. E quel qualcuno è un insospettabile Luke Pritchard dei Kooks (nel 2014 il frontman lo scoperse via Soundcloud invitandolo a produrre l’album Listen).
Dimenticavamo, tra i crediti di Angel troviamo anche Jack Peñate (già al lavoro con Inflo nel suo After You) e l’artista reggae Chronixx (è lui la voce del pezzo).
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