Album
Interplay
-
Edoardo Bridda
- 11 Gennaio 2024
Andy Bell lo ha annunciato come un incrocio tra Everybody Wants To Rule the World (dei Tears For Fears) e Life’s What You Make It (Talk Talk) e a giudicare dal lead single Peace Sign, le stimmate 80s, se non proprio direttamente legate alle sopracitate band, ci sono tutte. Assieme a quelle, in Interplay, in arrivo a fine marzo, ritroveremo quella psichedelia, moderna e sfaccettata, assieme ai ritmi in area kraut-dance, che già avevamo incontrato in This Is Not A Safe Place, una modalità che Bell e soci hanno sperimentato con successo dalla reunion in avanti, un modo per levarsi dalle sabbie mobili del passato, ovvero dai picchi di un pop stroboscopico a detonazione shoegaze.
Peace Sign è partita come una jam ai OX4 di Marks. All’inizio si intitolava Berlin e vedeva la partecipazione di Loz alla batteria, Steve al basso e me al Prophet 5. Circa sei mesi più tardi gli ho dato una forma canzone. Il testo ha preso ispirazione dal documentario Netflix The Alpinist sull’alpinista Marc-André Leclerc, una sorta di rock star dell’arrampicata libera
Andy Bell, a proposito di Peace Sign
Bell ha sottolineato che il disco, registrato ai OX4 di Mark Gardener e ai Vada Studios nelle Midlands con Richie Kennedy, è stato tutt’altro che immediato da realizzare ma che, a cose fatte, tutti ne sono rimasti soddisfatti, a partire dall’aver incamerato influenze che durante gli anni ’90 mai avrebbero solo pensato di proporre. Nello specifico, i sopracitati Tears For Fears e Talk Talk ma anche gli U2 (quelli di The Unforgettable Fire) e i Depeche Mode gli anni ’80, oltre ai Cure di Robert Smith, band con la quale c’è una fratellanza di lungo trascorso.
Per il brano I Came To See The Wreck Gardener ha dichiarato a NME che all’inizio era molto più incline alle sonorità dei Boards Of Canada ma alla fine ha finito per prevalere una produzione à la World In My Eyes. Ascoltando il secondo estratto, Last Frontier, il riferimento (nettissimo) è a un’altra band ancora, i New Order.
Non è stato un periodo sereno. Abbiamo avuto a che fare con il Covid e con una causa legale contro i nostri ex manager. Tutte quelle cose orrende che sentivamo accadere ad altre band stavano succedendo anche a noi. È stato un banco di prova per tutti noi ma ce l’abbiamo fatta ed è proprio questo ad aver reso questo disco così solido. Nei momenti peggiori ho pensato che questa sarebbe stata la nostra fine
Andy Bell
La precedente prova, This Is Not A Safe Place, è uscita infatti nel 2019 e di quella e di altre dischi della discografica trovate le recensioni su queste pagine, assieme a un’introduzione alla carriera della band a cura di Diego Ballani.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Peace Sign
- 2 Last Frontier
- 3 Light In A Quiet Room
- 4 Monaco
- 5 I Came To See The Wreck
- 6 Stay Free
- 7 Last Night I Came
- 8 Sunrise Chaser
- 9 Midnight Rider
- 10 Portland Rocks
- 11 Essaouira
- 12 Yesterday Is Just A Song
