Album
Deserti
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Valerio Di Marco
- 14 Aprile 2024
Terminata, stavolta definitivamente, l’avventura con i Litfiba, Piero Pelù ricomincia da dove si era interrotto 4 anni fa, ovvero dalla cosiddetta Trilogia del disagio iniziata con Pugili Fragili, album pubblicato a inizio 2020, pochi giorni prima dello scoppio della pandemia da Covid-19. La ripresa della carriera in solo dell’artista toscano avviene con Deserti, disco annunciato in uscita per il 7 giugno 2024 (etichetta Epic Records/Sony Music Italy).
Ci ha messo però un anno, Pelù, a rituffarsi nella musica, un anno in cui è stato costretto a uno stop forzato dovuto a problemi clinici, come ha spiegato a mezzo social qualche giorno prima di annunciare il nuovo lavoro:
Ciao a tuttt, 10 mesi fa vi scrivevo che avevo subito un forte shock acustico in studio di registrazione e che ero costretto a rimandare in blocco il mio Tour… In questo periodo ho combattuto la depressione e solo grazie alla Dea musica ne sono uscito, ho tirato fuori le unghie, i denti, sputato l’anima, scritto cose nuove e urgentissime e elaborato altre idee che erano rimaste chiuse nel mio sconfinato archivio. Mentre vi sto scrivendo ho finito di produrre questo nuovo viaggio sonoro che vi raggiungerà prestissimo e in molte forme, infatti in questo lungo periodo lontano da voi ho fatto foto e video che quanto prima vi mostrerò. Ho una fottuttisima voglia di tornare in mezzo a voi con queste nuove canzoni a cui sono particolarmente legato e con il tour che sarà più coinvolgente che mai. Mi siete mancati, ci vediamo presto Ragazzacc!
Ci vediamo presto ma lo possiamo già sentire, il Pierone nazionale, che in concomitanza con l’annuncio dell’album ha lanciato il singolo apripista Novichok. Di base, è il solito pezzaccio tamarrock che ha caratterizzato gli episodi recenti della discografia dei Litfiba ma anche tutta l’epopea solista del vocalist. Il pezzo è un uptempo che si apre con una chitarra tipo Iron Maiden (e a riempire il sound c’è pure un tappeto di tastiera molto anni ’80) ma poi vira su territori post-punk e sciorina tutta la furia (?) del Pelù “qualunquista” o uomo della strada. Peraltro Novichok è stato presentato live dal cantante in un luogo simbolico della carriera sua e dei Litfiba, la storica cantina di via de’ Bardi dove la band mosse i primi passi. Pelù, infatti, ha invitato un gruppo selezionato di fan alla cantina (dove aveva cantato l’ultima volta alla fine del 1988) per partecipare una serata da lui pensata e voluta per riallacciare i rapporti con le sue radici musicali.
Ho scelto di annunciare l’uscita del nuovo album condividendo con i miei fan “Novichok” perché viviamo in tempi che sono costantemente avvelenati dalle fake news e dall’odio sempre più diffuso dalla rete fino alle nostre strade. Novichok è il veleno subdolamente usato da Putin per uccidere i suoi oppositori e per metafora è il veleno che ogni giorno viene propinato a noi cittadini attraverso i cibi contaminati e le propagande sempre più invasive e false.
Maledetto Cuore, il secondo assaggio, è invece una ballata dagli aromi grunge molto più raffinata e con un Pelù più misurato che se da un lato rievoca le grandi ballate di Terremoto (Fata Morgana, Prima Guardia), dall’altro può ricondurre a certe atmosfere dei Litfiba della Trilogia del potere, ispessita com’è da tastiere dall’imprinting 80s. Un brano più intimista e per certi versi meno ispido, che affonta il tema del caos dentro e fuori di noi.
Il brano affronta il tema della difficoltà di comunicazione tra persone, nei rapporti amorosi ma in modo ancora più ampio nei rapporti umani in generale. Da una parte c’è la consapevolezza di essere travolti dal proprio caos interiore e dall’altra il bisogno di condividere la propria realtà sapendo quanto è difficile farlo.
Il disco contiene 12 tracce in totale, tra cui Baby Bang, l’unico pezzo in cui è presente un featuring, che peraltro al momento non è stato ancora annunciato, e una versione unplugged di Il Mio Nome è Mai Più, il brano collaborativo con Jovanotti e Ligabue pubblicato nel 1999 per protestare contro le bombe della NATO su Belgrado (intervento militare a cui prese parte attivamente anche l’Italia), in occasione del 25mo anniversario della pubblicazione.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Porte
- 2 Picasso
- 3 Maledetto cuore
- 4 Novichok
- 5 Tutto e subito
- 6 Il mio nome è mai più (unplugged, 25mo anniversario)
- 7 Elefante
- 8 Baby bang (feat. xxx)
- 9 Canto
- 10 Baraonde
- 11 Scacciamali
- 12 Deserti
