Album

Triptych

21 Marzo 2025 rock

Miss Velvet, rocker americana vecchio stile con una spiccata passione per moda e spettacolo, si era già fatta notare con Traveler (2023), ma è forse questo Triptych il lavoro che la definisce meglio: un grintoso EP che mescola vintage rock, estetica cinematografica e un tocco di drama da spaghetti western.

Sulla carta, un’idea affascinante. Nei fatti, però, un progetto che si inserisce nel solco di un rock revival da radio FM di cui non si sentiva affatto il bisogno: Pistols at Dawn – accompagnato da un videoclip à la U2, con la band a suonare nel deserto e la telecamera a girarle attorno – sembra uno spot per Vogue, ma dietro la patina c’è soltanto un simulacro sonoro. Certo, la voce di Miss Velvet ha potenza e personalità – un incrocio tra la grinta di Anastacia (vedi una Hallelujah dagli accenti gospel) e la teatralità di Steven Tyler (Strut, tra Black Keys e Black Crowes) – ma con questa direzione è tutto talento sprecato, anche con i produttori più scafati e richiesti. Vedi Esjay Jones, già al lavoro con Billy Corgan e Nile Rodgers.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Prelude
  • 2 Pistols at Dawn
  • 3 Interlude II
  • 4 Strut
  • 5 Interlude III
  • 6 Hallelujah
  • 7 Coda
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