Album

Aurora

29 Agosto 2025 punk wave post-punk

Lathe of Heaven di nuovo in rampa di lancio con Aurora, secondo album sempre per Sacred Bones dopo il debutto Bound By Naked Skies che ci aveva colpito, approfondito anche con intervista. Aurora è anticipato dalla sua stessa title track, una cartuccia abbastanza orecchiabile che conferma chiaramente il retroterra della band attiva a New York: post-punk, soprattutto quello della metà degli 80s correlato alle scene inglesi e finlandesi, ma anche nuance di pop contemporaneo, in maniera quasi affine a certi Preoccupations.

A conferma invece della passione per la letteratura sci-fi, quella per intendersi dei fari principali Ursula K. le Guin e Octavia Butler,  il singolo – accompagnato da un video cronenberghiano di Devan Davies – è ambientato in un futuro distopico dove la Terra è da tempo abbandonata a causa di una catastrofe nucleare: una storia, ispirata nello specifico al racconto If I Forget Thee, Oh Earth di Arthur C. Clarke, che speriamo non sia troppo profetica…

Il lavoro è d’altronde presentato come una raccolta di storie brevi, in prevalenza appunto di natura fantascientifica per riflettere su temi come anti-colonialismo e uguaglianza, oltre che sulle emozioni umane, influenzato da riferimenti art-goth come The Cure, Musta Paraati e A Flock of Seagulls. In scaletta, inevitabilmente, anche una canzone, Portrait of a Scorched-Earth, collegata alla tragedia di Gaza. L’invito, stando a ciò che leggiamo, è quello di lasciarsi andare a un tremito senza paura in questo oblio privo di sogni.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
SentireAscoltare

I più ascoltati