Album
Showtunes
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sentireascoltare
- 16 Marzo 2021
Ad un anno dal particolare cover album Trip e a un paio dall’ultimo lavoro propriamente detto This (is what I wanted to tell you), Kurt Wagner torna con un nuovo lavoro di quello che da qualche tempo a questa parte è un gruppo aperto o a progetto che dir si voglia, i Lambchop. Se nella precedente prova la fascinazione di partenza erano i synth modulari, per questa, intitolata Showtunes – che traduciamo con “motivi musicali” – lo è stata la tastiera midi e la possibilità di poter manipolarne a piacimento timbri e sonorità.
Wagner si è reso conto di poter convertire con questo strumento le partiture per chitarra a cui stava lavorando, una inedita libertà che ha fornito l’ispirazione prima per una live performance e poi per un disco intero, una sua versione dell’american songbook, quello che va da Tom Waits al primo Randy Newman e più indietro a Gershwin e Carmichael.
Trovata la chiave creativa, come di consueto Wagner ha cercato i compagni con i quali realizzarla: un precedente collaboratore, Twit One, ha fornito qualche idea, ma sono stati Ryan Olson (Gayngs e Poliça) e Andrew Broder, in particolare, a dargli man forte, anche consigliandolo sulle partiture addizionali da aggiungervi, come una sezione di fiati (di C.J.Camerieri) e una di pianisti. Al gruppo s’è aggiunto inoltre un amico di lunga data, James McNew degli Yo La Tengo (al contrabbasso) e, infine, il vincitore del Grammy Jeremy Ferguson ha preso posto accanto al band leader nelle vesti di co-produttore.
E le canzoni? Tutte composte pre-COVID a partire dalle prime due anticipazioni, ovvero la waitsiana A Chef’s Kiss e l’onirica e surreale Fuku, accompagnata dal relativo video di Doug Anderson.
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