Album
Tuff Times Never Last
-
Edoardo Bridda
- 11 Luglio 2025
I tempi duri, prima o poi, passano. È da questa verità semplice e consolatoria che riparte il secondo album dei Kokoroko, Tuff Times Never Last. Tre anni dopo l’esordio Could We Be More, il collettivo londinese torna con un lavoro più sensuale e riflessivo, che amplia la propria tavolozza restando però fedele all’anima afrobeat-jazz che l’ha fatto conoscere. Se il primo disco era un manifesto pieno di energia, qui il tono è più disteso, intimo, levigato.
La copertina dipinta da Luci Pina, che ritrae una scena conviviale dai colori pastello, riflette bene l’atmosfera dell’album: un’estate che sa di memoria e comunità, con omaggi visivi a Crooklyn e The Wood. Musicalmente, i Kokoroko esplorano territori più morbidi e sfumati, dal lovers rock al neo soul, passando per R&B britannico anni ’80 e sapori bossa nova. Brani come Never Lost e My Father In Heaven si muovono, tra il sole e la luna, tra fanfare giamaicane e spiritualità crepuscolare, mentre i fiati si intrecciano in serenate malinconiche e le ritmiche si fanno più dinoccolate.
Meno sorprendente dell’esordio, Tuff Times Never Last corre però un rischio: quello di scivolare, a tratti, in un sottofondo elegante ma poco incisivo. Resta comunque una prova coesa, un rifugio sonoro dal caos del presente.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Never Lost
- 2 Sweetie
- 3 Closer To Me
- 4 My Father in Heaven
- 5 Idea 5 (Call My Name) (feat. LULU.)
- 6 Three Piece Suit (feat. Azekel)
- 7 Time and Time (feat. Demae)
- 8 Da Du Dah
- 9 Together We Are
- 10 Just Can’t Wait
- 11 Over / Reprise 06:45
