Album
Beautifully Broken
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Riccardo Zagaglia
- 23 Ottobre 2024
In Italia facciamo fatica a capire/apprezzare album country validi come quelli di Zach Bryan, Sturgill Simpson o Willi Carlisle (giusto per citare tre nomi che hanno pubblicato materiale di livello recentemente), perché mai bisognerebbe parlare di un’artista al più mediocre come Jelly Roll?
Il motivo è fondamentalmente uno: il suo ultimo album Beautifully Broken ha debuttato al numero uno della classifica americana con cifre importanti (numeri più alti dell’ultimo dei Coldplay per intenderci) e senza hit particolari a spingere il disco. Da un lato sappiamo che il country negli ultimi tempi è andato a riprendersi fette importanti del mercato americano (dal dominio assoluto di Morgan Wallen, alle hit di Shaboozey, passando per Beyoncé e tanto altro) dall’altro lato siamo di fronte a praticamente un mister nessuno che mese dopo mese è riuscito a mettere insieme una fanbase di grandi dimensioni, anticipando pure di qualche anno il Post Malone di F-1 Trillion nel passaggio da contesti simil-trap a contesti simil-country (tra il 2010 e il 2020 ha pubblicato una decina di lavori prettamente hh/southern/trap).
Un numero uno inaspettato anche se l’avvicinamento a Beautifully Broken è stato di quelli – mediaticamente – importanti: Jelly Roll prima ha presenziato ai Grammy’s, poi lo abbiamo trovato tra i featuring nell’appena citato F-1 Trillion (Losers), in The Death of Slim Shady di Eminem (Somebody Save Me), nel terribile Popular Monster dei Falling in Reverse (All My Life) e nell’altrettanto agghiacciante svolta country di Machine Gun Kelly/mgk (Lonely Road), senza dimenticare i due brani nella colonna sonora di Twisters, uno dei “casi” dell’anno al botteghino.
Ecco, basterebbero questi nomi per capire un po’ il tenore di un disco musicalmente nullo e artisticamente prevedibile, assemblato furbamente per raccogliere i frutti del momento di grande visibilità e caratterizzato da tutti gli stereotipi – anche a livello di tematiche – che vi possono venire in mente pensando ad un prodotto impacchettato per fare breccia nella pancia USA del 2024.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Winning Streak
- 2 Burning Lyrics
- 3 Heart of Stone
- 4 I Am Not Okay
- 5 When The Drugs Don't Work by Jelly Roll & Ilsey
- 6 Higher Than Heaven by Jelly Roll & Wiz Khalifa
- 7 Liar
- 8 Everyone Bleeds
- 9 Get By
- 10 Unpretty
- 11 Grace
- 12 What It Takes
- 13 Hey Mama
- 14 Time of Day by Jelly Roll & mgk
- 15 Born Again
- 16 Guilty
- 17 Little Light
- 18 Hear Me Out
- 19 Woman
- 20 Smile So Much
- 21 My Cross
- 22 What's Wrong With Me
