Album

Dreamfear / Boy Sent From Above

9 Febbraio 2024 elettronica

I leak del nuovo maxisingolo di Burial che esce il 9 febbraio non per Hyperdub ma per XL, caricati in un paio di versioni su YouTube (ripresa video diretta della riproduzione del vinile, audio vinyl rip con immagine fissa), fotografano il producer in una posa decisamente post-Loner e post-Rival Dealer (e post-Claustro), sempre cristallizzato sul formato del disco brevissimo ma della canzone lunga.

Dreamfear è una cavalcata rave anni Novanta introdotta e puntellata da un sample pack dritto dritto dal ’91 (già speso a sua volta dai Bomfunk MC’s per Freestyler) e un campione di Assassin’s Creed (immaginiamo che i videogame siano sempre una fissa, ricordate il prestito da Metal Gear Solid per l’arcangelo?) che culmina con il chopnscrew «Take me away in ecstacy» da Love on My Mind delle Xscape, siamo nel 1993, neo-rnb croccante di quello che William Bevan ama, prodotto da Jermaine Dupri.

Boy sent from above parte con il campione vocale «The angel maker… The other kids… are they like you?» (ma non abbiamo capito la fonte) e nel mezzo becchiamo sfuggente anche la mitologica voce – ovviamente pitchata – di Fast Forward Into Dub consegnata all’eternità dagli Orb di Blue Room, giusto per pagare pegno alle colonne dell’elettronica britannica su una melodia po’ ebete che pare un pezzo degli 883. La cosa pompa e a un certo punto, dopo i consueti inserti serpentinosi di synth (ripensiamo, di nuovo, a Loner), la melodia costeggia il tema di Beverly Hills Cop. Ok, questo è il doppio tamarro del primo pezzo atmosferico. Nonostante le solite sporcature, le pause, la disomogeneità eccetera, tutto procede con una sua organicità per dieci minuti, quando si attiva la seconda anima techno del pezzo, sovrapposta con un loop di voce rap-house.

Ma di Burial abbiamo già detto a lungo e a fondo.

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  • 1 Dreamfear
  • 2 Boy Sent From Above
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