Album
Chemz / Dolphinz
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Daniele Rigoli
- 21 Maggio 2021
Con qualche settimana di ritardo rispetto alla data prevista, Burial pubblica Dolphinz, lato B di quel Chemz uscito come da tradizione bevaniana sotto le luci di Natale di una Piccadilly meno luminosa del solito per motivi che non stiamo neanche a dirvi. E se neanche la pandemia basta a convincere il nostro William a mettersi sotto per dare un degno successore di Untrue – noi ci speriamo sempre – comunque il 12″ in questione nulla aggiunge a una saga tanto ostinata quanto affrontata con ampi respiri e pause di riflessione dal suo autore, intervallata da remix più o meno di pregio e rimpatriate con gli amici di sempre (Her Revolution / His Rope con Four Tet e Thom Yorke).
La facciata principale del singolo è un buon abbecedario di quanto già conosciamo alla perfezione, dunque la solita lunga cavalcata di ricordi UKG con l’ancor più consueta voce lavorata sul pitch, i break dell’hardcore e dell’epopea jungle filtrata attraverso i racconti del fratello; il flip side esplora invece il lato soundtrack della produzione, con suoni d’ambiente e voci documentaristiche a perdersi in questa grigia foschia britannica squarciata dal passaggio di badalamentiani pad tanto celestiali quanto sinistri, tra cielo e terra, finzione e cruda, terribile realtà. Ci vediamo al prossimo giro.
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- 1 Chemz
- 2 Dolphinz
