Album

FOREVERANDEVERNOMORE

14 Ottobre 2022 cantautori elettronica

Catarsi, timori, malinconie, Brian Eno torna all’album cantato come non gli capitava da Another Day On Earth. Si tratta di FOREVERANDEVERNOMORE e, come possiamo intuire dal titolo, i riferimenti all’attuale emergenza climatica sono puramente voluti. Proprio come grevi sono i toni di There Were Bells, il primo estratto, brano su commissione scritto assieme al fratello Roger per l’Acropoli di Atene e presentato in un particolare giorno d’estate del 2021 con 45 gradi all’ombra e incendi a imperversare non lontano dal luogo della cosiddetta “nascita della civiltà occidentale”.

Come tutti – tranne, a quanto pare, la maggior parte dei governi del mondo – ho pensato al nostro futuro precario e limitato, e questa musica è nata da tali pensieri. Forse è più corretto dire che ho provato dei sentimenti… e la musica è nata da quei sentimenti. Quelli di noi che condividono questi sentimenti sono consapevoli che il mondo sta cambiando a una velocità rapidissima e che ampie parti di esso stanno scomparendo per sempre… da qui il titolo dell’album. Non sono canzoni di propaganda per dirvi a cosa credere e come agire. Sono piuttosto la personale esplorazione dei miei sentimenti. La speranza è che invitino voi, gli ascoltatori, a condividere queste esperienze ed esplorazioni. Mi ci è voluto molto tempo per abbracciare l’idea che noi artisti siamo in realtà dei mercanti di sentimenti. I sentimenti sono soggettivi. La scienza li evita perché sono difficili da quantificare e confrontare. Ma i “sentimenti” sono l’inizio dei pensieri e anche i loro accompagnatori a lungo termine. Le sensazioni sono la reazione di tutto il corpo, spesso prima che il cervello cosciente si metta in moto, e spesso con una lente ampia che comprende più di quanto il cervello sia coscientemente consapevole. L’arte è il luogo in cui iniziamo a prendere confidenza con questi sentimenti, in cui li notiamo e impariamo da essi – impariamo cosa ci piace e cosa non ci piace – e da lì iniziano a trasformarsi in pensieri attuabili. I bambini imparano attraverso il gioco; gli adulti giocano attraverso l’arte. L’arte offre lo spazio per “provare” sentimenti, ma è dotata di un interruttore di spegnimento: si può chiudere il libro o lasciare la galleria. L’arte è un luogo sicuro per sperimentare i sentimenti, quelli gioiosi e quelli difficili. A volte questi sentimenti riguardano cose che desideriamo, altre volte riguardano cose che vorremmo evitare.
Brian Eno

Il disco, il 22° nella carriera del musicista e produttore, è stato realizzato in collaborazione con il sodale Leo Abrahams, anche impiegato come chitarrista in alcuni brani. Vi collaborano, inoltre, e tra gli altri, Jon Hopkins (alle tastiere in These Small Noises), Peter Chilvers  (tastiere in Garden of Stars), Marina Moore (violino e violoncello in Inclusion), Clodagh Simonds (voce supplementare in These Small Noises) e Kyoko Inatome (voce su Making Gardens Out of Silence).

La mia voce è cambiata, si è abbassata, è diventata una personalità diversa da cui posso cantare. Non voglio cantare come un adolescente, può essere malinconica. Per quanto riguarda la scrittura di nuove canzoni, si tratta di paesaggi, ma questa volta con degli esseri umani.  Mi piace creare mondi, è quello che faccio come artista, creare mondi sonori. Ora, dopo una lunga assenza di esseri umani in questi mondi, ho provato a inserirne uno e a vedere come si sente nel mondo che ho creato
Brian Eno

Garden Of Stars e There Were Bells sono state originariamente eseguite da Brian, Roger e Cecily Eno con Abrahams e Chilvers, durante la performance nell’ambito del Festival di Epidauro nell’Odeon di Erode, Attico all’Acropoli di Atene, il 4 agosto 2021. Making gardens out of silence in an uncanny valley è stato originariamente utilizzato per un’installazione audio che è il contributo di Brian Eno al programma interdisciplinare a lungo termine della Serpentine di Londra che affronta l’emergenza climatica in corso, Back To Earth. L’artwork è stato curato da Nick Robertson.

FOREVERANDEVERNOMORE esce il 14 ottobre 2022 in vinile, CD e in digitale, incluso Dolby Atmos. Pre-ordine già attivo.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Who Gives a Thought
  • 2 We Let It In
  • 3 Icarus or Blériot
  • 4 Garden of Stars
  • 5 Inclusion
  • 6 There Were Bells
  • 7 Sherry
  • 8 I’m Hardly Me
  • 9 These Small Noises
  • 10 Making Gardens Out of Silence
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