Album
Aura
-
Edoardo Bridda
- 24 Ottobre 2025
A partire dalla cinematica apertura ambient, con maestosi synth che rimandano ai lavori di Vangelis, Aura, la nuova prova lunga di Mario Bajardi, si configura come un viaggio multisensoriale — interiore come fisico, terrestre come interplanetario. La musica diventa organismo vivo, in cui visioni novecentesche e scenari à la Blade Runner, come Tron o Interstellar, si intrecciano a viste a picco sul presente e a presagi su un futuro sempre più dominato da macchine e virtualità.
Il rituale di Grammelot, il neoclassico della title track e di Piliere, il pop di Adagio Beauty o il trip hop di Opposites convivono con un futuribile ancora possibile (Kubrick Cube, Neur &), un tempo che può farsi sospeso o accordarsi ad affascinanti scansioni ritmiche che dall’IDM guardano agli innesti più recenti in HD. Visioni (anche proggy, vedi la chitarra frippiana di Jora), impressioni e tensioni elettriche scolpiscono organismi sonori pulsanti, con ricadute di gioia, malinconia, attesa e speranza. Bajardi non è un pessimista: a liberarne l’ispirazione è uno slancio vitalistico, la voglia di scoprire, di sfidarsi, di lasciarsi andare nel flusso di una musica che non è mai fuga, ma catarsi, sublimazione dei sensi. Qualcosa che può abitare il cyberspazio pur rimanendo profondamente umana.
Aura è dunque un’esperienza, cinema per le orecchie. Un lavoro ambizioso anche per durata (più di un’ora). È probabilmente il lavoro più compiuto di Mario Bajardi, ma una punta di ignoto non avrebbe guastato, rendendolo più insidioso e perturbante.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Initial Breath
- 2 Grammelot
- 3 Kubrick Cube
- 4 Piliere
- 5 Diamon
- 6 Pentagruel
- 7 Idea
- 8 Neur &
- 9 Instant
- 10 Adagio Beauty
- 11 Neur -
- 12 Aura
- 13 Jora
- 14 Docstory
- 15 Opposites
