Album

Vortex

2 Dicembre 2022 elettronica

Dalle concretezze della manipolazione sonora di scuola classica all’ambient e alla drone music, dalle soundtrack per il cinema all’IDM (Boards of Canada, Autechre), dal krautrock a orchestrazioni dal gusto pop-prog, il percorso di Mario Bajardi, dopo In Silence, Schengen e i Theater Works, continua con l’ottava prova sulla lunga distanza, Vortex.

Il lavoro è nato e si è sviluppato a partire dal progetto Vedere la musica / See the music, una serie di lavori digitali riprodotti su tela curati dallo stesso sound designer e abbinati all’ascolto in cuffia di un pezzo della nuova prova. Ma Vortex, con la sua musica in bilico tra rétro e hi-tech, che da Vangelis guarda a contemporanee produzioni di Biosphere come di Jon Hopkins (Arp), non ha bisogno di altri sensi per essere apprezzato.

In tracklist spuntano futuristiche musiche rituali che nulla hanno da invidiare ai campioni della cosiddetta conceptronica (Viper Drops) quanto trasfigurazioni depechemodiane che guardano vuoi al catalogo Noton, vuoi alla rave-tronica degli Orbital (Varjant). Bajardi si muove libero tra influenze e molteplici ispirazioni che dal suono si trasferiscono a immagini anche in movimento, come si nota in Drunk, un ritratto freak che ricorda gli straordinari Renaldo And The Loaf, o in Transistor, che si tinge di noir.

Il mondo a tinte sci-fi di Vortex è dominato dalla cibernetica ma ha anche molto a che fare con quello abitato dagli ultimi Plaid (Bridge), decisamente più multidisciplinari ed esotici della sigla aut- per eccellenza, che pure è un’influenza del Nostro (Autechre). Anche perché quella qui composta è materia sonora enigmatica sì ma viva, dipinta con mani digitali, ma impenitentemente umana.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 ARP
  • 2 Viper Drops
  • 3 Varjant
  • 4 Drunk
  • 5 Bridge
  • 6 Balloon
  • 7 Démodé
  • 8 Transistor
  • 9 K7
  • 10 Scraping
  • 11 Elogio alla follia
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