Album
20 Years of Bastard Jazz
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Tony D'Onghia
- 5 Novembre 2021
Come il nome può già dare ad intendere, la label newyorkese Bastard Jazz non ha nulla da offrire ai puristi più intransigenti del suddetto genere musicale. Tanto meglio per tutti gli altri, verrebbe da dire. Infatti è da ben venti anni il marchio offre nien’altro che ottime vibrazioni, ecclettismo e divertimento a chi ha orecchie per apprezzare tutte queste qualità.
Per celebrare questo importante anniversario, come è buon uso in queste occasioni, ecco pronto uno showcase della discografia dell’etichetta che può servire anche da introduzione a quanti non ne siano ancora venuti a conoscenza. Se non un “the best of” per sè, si tratta di sicuro di un bel campionario dell’ampio spettro di sonorità e talenti che la contraddistinguono, tra brani nuovi e finora inediti, piccoli classici e rarità ripescate negli angoli più profondi degli archivi.
Da notare come l’accento sia posto generalmente sul lato più dancefloor friendly del repertorio, il che conferisce alla raccolta una sorta d’atmosfera da spensierato party “d’altri tempi” (il che non è assolutamente un male). Il fattore nostalgia è accentuato dalla predilezione del brand per tutto quello che ha a che fare con il funk più elettronico di chiara ispirazione 80s – ad affiancare gli episodi più soulful e jazzy, immancabili e per ovvi motivi – come alcune delle tracce più salienti testimoniano efficacemente: Ever’s Jam di Bad Colours, FEELS 4 U firmata da The Goods e Steve Spacek, Without You di Kumail, Good Times di Nick Wisdom, Fastlane di Kool Customer. Tutti i nomi più generalmente associati dagli appassionati con Bastard Jazz sono qui presenti ed in gran spolvero: B. Bravo, Potatohead People, Manatee Commune, Buscrates, Captain Planet; così come alcuni dei più affermati produttori di area house e disco in veste di remixers, che si tratti di DJ Spinna, Jimpster o Jacques Renault.
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