Tame Impala, foto di Julian Klincewicz (2025)
Tame Impala, foto di Julian Klincewicz (2025)

Tame Impala. “End of Summer”, l’inizio di un nuovo ciclo

Era stato presentato in anteprima durante un DJ set in un club di Barcellona e ora è disponibile in versione ufficiale: End of Summer è il nuovo inedito dei Tame Impala, il primo dopo il contribuito alla colonna sonora di Barbie e dopo l’ultima prova discografica The Slow Rush (2020).

Tra richiami house, idm e bush doof – dance party tipici dell’entroterra australiano –, Kevin Parker si imbarca in un viaggio riflessivo, che sfrutta l’elettronica e il consueto tocco psych per esplodere la propria interiorità e offrirla all’ascoltatore. End of Summer è infatti l’esito di un’esplorazione, di una sperimentazione spontanea in studio, e il testo del brano, apparentemente incentrato sull’allontanamento da una persona amata, potrebbe in realtà celare alcuni riferimenti intenzionalmente ambigui al rapporto con i fan e con le loro aspettative (si pensi alla dichiarata incertezza di Parker prima dell’uscita di Currents, a pochi anni di distanza dagli esordi puramente psych).

Il video – diretto dall’artista multidisciplinare Julian Klincewicz – ribadisce la natura riflessiva e la dimensione psichedelica della canzone: scene da rave, momenti di composizione nella natura e flash di ascendenza lisergica si susseguono freneticamente sotto una cassa decisa in area Underworld, sdoppiati in due riquadri che si riuniscono in un fotogramma onirico nella parte centrale del brano, prima di uno spezzone strumentale.

End of Summer anticipa il nuovo album dei Tame Impala, il quinto sulla lunga distanza, di cui sono ancora ignoti titolo e data di uscita. Su SA sono disponibili anche le recensioni di Innerspeaker (Diego Ballani) e Lonerism (Riccardo Zagaglia), oltre a un approfondimento dedicato al progetto di Kevin Parker.

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