Lorde, still dal videoclip di “Fallen Fruit” (2021)

Lorde. Lo sfruttamento della natura da parte dell’uomo in “Fallen Fruit”

Lorde torna a camminare e a immergersi nella natura selvaggia, tra falò e scene di vita agreste, da un’angolazione differente rispetto al lead single e title track di Solar Power, l’album pubblicato ad agosto 2021, tiepidamente accolto dalla critica e dalle nostre parti. L’occasione è fornita da Fallen Fruit, l’ultimo videoclip estratto dal disco per la regia di Joel Kefali e Ella Yelich-O’Connor. Il terzo dopo Mood Ring e il sopracitato Solar Power.

Se il primo clip era un’esaltazione dei colori e della spensieratezza dell’estate e il secondo una sottile ironia verso il mondo del wellness, quest’ultimo è decisamente più serio e meditabondo. Vediamo infatti la cantante camminare per spiagge e insediamenti, in una doppia inquadratura diurna e notturna, un dualità adottata per esprimere l’impronta dell’uomo sulla natura, che la sfrutta per poi lasciare dietro di sé fiamme e rifiuti. Verso la fine un uomo darà alla cantante un cappotto con il quale coprirsi e una bottiglia d’acqua, per poi allontanarsi con una jeep lasciandole sul volto un’espressione triste e rassegnata. Uno stato d’animo che Lorde ha espresso anche in una lettera aperta, allegata al video, avente per tema proprio la mancanza di rispetto verso la natura e gli incendi provocati dall’uomo.

Dalla pubblicazione di Solar Power a oggi, la cantante neozelandese quasi 25enne (il compleanno è domenica 7 novembre), ha condiviso Te Ao Marama, un EP contenente cinque brani dell’album cantati in te reo Māori, la lingua degli indigeni della Nuova Zelanda, suo paese natale.

Su SA la recensione del disco – di cui è in arrivo la versione deluxe, venerdì 5 novembre – è firmata da Nino Ciglio. Tra le performance in suo supporto ricordiamo quella dal tetto dell’Ed Sullivan Show. La nuova edizione del disco conterrà, inoltre, l’inedito Hold No Grudge e Helen of.

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