Lorde
Lorde, still dal videoclip “Moon Ring” (2021)

Il gioco dei rimandi continua, con ironia. I 2000 così lontani così vicini della “Mood Ring” di Lorde

Nuovo singolo di Lorde, e la girandola dei rimandi (voluti e mai casuali) riparte. Se per la title track del nuovo album, atteso per il 20 agosto 2021, le canzoni tirate in ballo erano Loaded dei Primal Scream, Freedom! ’90 di George Michael e Sympathy For the devil dei Rolling Stones, nel terzo estratto da Solar Power, Moon Ring, l’incastro di chitarrina e sincopato elettronico riporta nuovamente agli anni Novanta o ai primissimi Duemila, peraltro apertamente citati nel testo della canzone.

I riferimenti di produzione potrebbero richiamare brani come Don’t Tell Me, Nothing Fails e Love Profusion di Madonna, ricalibrati però su una prosa decisamente pulita e immacolatamente pop, non lontana da quella di una Natalie Imbruglia degli inizi di carriera, e infine perfezionata dall’abile Jack Antonoff sugli equivalenti standard dell’ultima Taylor Swift.

Nel videoclip, un gruppo di sei ragazze tra cui la cantante trascorre il tempo in un asettico centro di wellness, praticandone le più stereotipiche attività (meditazione, yoga ecc.), tra cristalli, astrologia e letture assortite. Del resto canzone e videoclip vanno nella medesima direzione: c’è un fittizio sé impersonato dalla cantante che abbocca alle più comuni pratiche di wellness e c’è lo sguardo aguzzo dell’autrice che osserva tutto questo con ironia e dovuto distacco. Il messaggio critico ci sta, eppure il brano, nella sua calcolata rotondità e ricercata spendibilità radiofonica, non punge come dovrebbe, anzi.

Per i dettagli e i precedenti singoli estratti da Solar Power, vi rimandiamo alla pagina dedicata.

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