John Cale
John Cale, still dal video “story of blood” (2022)

John Cale e Weyes Blood. Trovare la forza dentro di noi, “Story Of Blood”

John Cale e Weyes Blood sono i protagonisti del brano e videoclip che presenta Mercy, l’album che segna il ritorno dell’ex Velvet Underground a distanza di sei anni da M:FANS / Music For A New Society.

Il disco esce il 20 gennaio 2023 e da quel che ascoltiamo in Story Of Blood, secondo estratto dopo Night Crawling, dobbiamo aspettarci un lavoro in perfetto dialogo con una contemporaneità fatta di suoni sintetici, le batterie plastiche della trap e un cantautorato debitore verso l’r’n’b e il dream pop. D’altro canto Cale, pur fedele alla sua cifra canora, è più vicino per estetica e crooning al David Bowie degli anni ’90 che a qualsiasi cosa possiamo citare a paragone nel presente. E va benissimo così, visto che i due cantanti hanno proceduto per binari paralleli negli anni ’70 dividendosi anche la collaborazione con Brian Eno.

Avevo ascoltato l’ultimo disco di Weyes Blood e mi sono ricordato della voce di Natalie. Ho pensato che se fossi riuscito a farla cantare con me sarebbe stato bellissimo. Una volta compresa la versatilità della sua voce, è stato come se avessi scritto la canzone pensando a lei per tutto il tempo. La sua gamma e il suo approccio alla tonalità sono state una sorpresa. C’è anche un piccolo passaggio in cui sembra Nico.
John Cale

Il video, girato dal vincitore dell’Emmy, Jethro Waters, segue quel misto di mistica, noir, passione e umanesimo, che il brano evoca attraverso immagini e metafore. Oltre a Weyes Blood, nel disco della leggenda della musica – ottant’anni quest’anno – trovano spazio i contributi di Animal Collective, Sylvan Esso, Laurel Halo, Tei Shi e Actress.

I nuovi singoli di Cale fanno seguito ai relativamente recenti Lazy DayCorner of My Sky con Kelly Lee Owens. Nel 2020 è stata inoltre ristampata la sua collaborazione con Brian Eno del 1990, Wrong Way Up.

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