I luoghi oltre il tempo: Stefano Meli, Alfio Antico, Cesare Basile e Amedeo Ronga in “Efesto”
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Fabrizio Zampighi
- 26 Gennaio 2026
Efesto è il nuovo brano di Stefano Meli, chitarrista interessato ad indagare i confini del suono della chitarra elettrica grazie a uno stile peculiare e a suo modo piuttosto sperimentale. La traccia, a cui hanno dato il proprio contributo anche Alfio Antico, Cesare Basile e Amedeo Ronga, si muove su un mood sospeso e ai confini con l’ambient, la psichedelia e il post-rock, grazie soprattutto a un uso sapiente del delay e dei riverberi.
Il video del brano, che vi mostriamo in anteprima esclusiva, è frutto del lavoro di Vincenzo Cascone ed è stato girato tra le rovine dell’ex base USAF–NATO di Comiso (RG), uno dei più grandi avamposti militari dell’Europa meridionale durante la Guerra Fredda, destinato a ospitare testate nucleari.
L’esplorazione del sito diventa una riflessione sulla storia recente, sugli apparati militari e sulle forme di colonialismo armato, ma anche sul tempo che consuma e trasforma ogni potenza. Il video costruisce un dialogo tra i musicisti e il luogo, in cui il suono non accompagna lo spazio ma lo interroga, lo attraversa, lo mette in attrito. Uno Spazio che non è definibile dalla sua condizione attuale ma che anzi sembra restituire la sua funzione passata alla luce dei recenti conflitti mondiali. Lo spettatore viene condotto in una dimensione altra, mitica e perturbante, dove l’inquietudine e la solitudine del paesaggio rimandano all’animo tormentato di Efesto. Efesto non è qui il dio della potenza creativa, ma della frattura: il corpo imperfetto, il lavoro incessante, la produzione di armi per gli dèi e, insieme, la sua dannazione, la sua esclusione dall’Olimpo. La base militare diventa così una fucina svuotata, simbolo di una tecnologia senza più scopo, di una forza che ha perso il proprio mito fondativo.
Stefano Meli
