Elodie. Malinco-trance “A fari spenti“
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sentireascoltare
- 23 Settembre 2023
Primo inedito dall’album Ok, Respira e dalla hit estiva condivisa con Marco Mengoni, A fari spenti è il nuovo singolo/videoclip di Elodie. Niente più disco o basi spezzate, melodia italiane urlate al cielo e musica per (finti) ghetto della periferia italiana questa volta, Zef e Marz apparecchiano una classica (abusatissima) base trance in quattro quarti sulla quale Elodie coadiuvata da Elisa scrive un testo a proposito di nostalgie e amori estivi che a settembre sono già andati.
Il clip abbinato alla canzone curato dai Morelli Brothers sfrutta – e non è una novità – la corporeità della popstar mostrandola nuda su un minimale sfondo bianco ma anche vestita in fuga per le vie di Milano. Inutile ribadirlo, il filone è quello che va da Jennifer Lopez a Miley Cyrus, una rivendicazione del proprio corpo di cui la cantante e le donne da cui ha preso riferimento sono perfettamente consapevoli, così come dello sguardo maschile e del filotto di commenti che andranno ad attirare. Su questo argomento ci sono già stati infiniti dibattiti, femministi e post- tali, tra i quali uno datato qualche anno fa tra la stessa Cyrus e la compianta Sinead O’Connor sul quale aveva intelligentemente mediato Amanda Palmer.
Il punto di quest’ultima era in sostanza questo: “A quanto pare Miley sta decidendo tutto: sicuramente ci sarà gente del suo management che appoggia le sue scelte per convenienza, ma è lei che sta prendendo le sue decisioni. Ha capito che il sesso vende, e quindi agisce di conseguenza. Ballare nudi su una palla rende più che ballare su una palla con dei vestiti”. Pensiero che si applica perfettamente anche al caso di Elodie che, nello specifico, e tornando al brano, sceglie una stereotipica base trance-dance cavalcando l’ennesimo dei revival che il genere sta ricevendo in questi anni per esprimere una malinconia a sua volta un poco risaputa o comunque giocata in modo molto safe. Un singolo funzionale all’immaginario di cui sopra, a presa sicura su un pubblico di massa, ma di cui non rimane molto ad ascolto finito.
