Bill Callahan
Bill Callahan, still dal video "Last One At The Party" (2023)

Bill Callahan. Tutti siamo banane: “Last One At The Party”, l’apocalisse nonsense

Lo vediamo cazzeggiare in un ambiente silvano, suonare una batteria con due sedani e bere cocktail da una bottiglia di colluttorio indossando una maglietta gialla con la scritta “Tout le monde est banane”. Chi è? Un vecchio freak eremita? L’ultimo sopravvissuto sul pianeta dopo una catastrofe modello La nube purpurea? Comunque sia, il video di Last One At The Party esce nove mesi dopo l’ottimo YTI⅃AƎЯ, ennesimo ottimo album di Bill Callahan, e in qualche modo ribadisce la natura di quel mood da fine corsa esistenziale affidato a canzoni morbide, quasi sornione, come se al fondo della catastrofe in cui stiamo scivolando ci attendesse una vasta, inappellabile insensatezza.

Il video è diretto da Mikey Kampmann e Anthony Gasparro, già dietro la macchina da presa del rilassatissmo clip di Cowboy, estratto da Gold Record del 2020.

Su SA, nella pagina dedicata, potete ripassare le recensioni della discografia di Bill Callahan, tra cui appunto quella di Gold Record e quella di Shepherd in a Sheepskin Vest, entrambe firmate da Stefano Solventi.

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