Will Smith e Chris Rock il giorno dopo. Morgan si schiera con il neo premio Oscar

L'attore si è nel frattempo scusato pubblicamente via Instagram condannando ogni forma di violenza a partire da quella dai compiuta ai danni del comico (con il quale i dissapori risalgono ad alcuni anni fa)

A un giorno dalla notte degli Oscar e dal ceffone tirato da Will Smith a Chris Rock polemiche, discussioni, retroscena e soprattutto curiosità riguardo alle implicazioni che il gesto comporterà per il neo premio Oscar, sono ancora tutte sul piatto. Ognuno, tra personaggi pubblici (e non) ha detto la sua, Morgan compreso, che è intervenuto in queste ore via IG con un post intitolato “Le brutte intenzioni agli Oscar”, con chiaro riferimento al fallout sanremese che è costato a lui e Bugo la squalifica dalla kermesse nel 2020.

Secondo Marco Castoldi quello che è andato in scena è «bullismo nei confronti di Smith». «Basta notare con che arroganza Chris Rock non reagisce», afferma, «una persona normale reagisce in modo umano, non rimane super composto dicendo ‘wow’. Questo la dice lunga su chi sia lo stronzo tra i due».

 

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Dalle colonne di People e dai suoi informatori sono, nel frattempo, emersi altri dettagli sull’accaduto. Smith ha compiuto un gesto impulsivo per «proteggere la sua famiglia», leggiamo, «l’unica cosa a cui pensava era Jada. Non ha neppure considerato le implicazioni del gesto, a quanto spiazzante sarebbe apparso agli occhi dell’audience. E’ entrato in modalità protettore pensando unicamente a quello». Ed è chiaramente un punto di vista che cerca di giustificare Smith, tanto che più avanti nel testo viene usata l’espressione «out-of-body moment». Non era in lui…

E questa è la versione di chi gli è stato vicino. Lo stesso Smith ha aperto Instagram in queste ore per condannare nuovamente e senza appello il proprio gesto. Si è pubblicamente scusato, condannando ogni forma di violenza a partire da quella da lui perpetrata ai danni di Chris Rock. La gag, dice, è parte del lavoro, la sua reazione una risposta istintiva per via dalla condizione della moglie, affetta da alopecia.

 

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Sempre via People, i retroscena dal backstage del Dolby Theatre la sera stessa degli Oscar. Cacciare Smith dal suo posto tra l’audience è stato seriamente preso in considerazione dall’Academy e il suo staff; una decisione che non è stata presa per il risicato tempo a disposizione, l’ampio consenso necessario per ottenerla e, soprattutto, perché l’attore avrebbe in seguito dovuto salire nuovamente sul palco per ritirare l’Oscar come miglior attore protagonista per la sua parte in King Richard. Cosa che è avvenuta, con Smith in lacrime a lanciare le prime scuse e parlare di abusi e rispetto, scusandosi con tutti i presenti. «Assomiglio proprio a quel ‘crazy father’, proprio quello che dicevano a proposito di Richard Williams – chiosava -. L’amore ti fa fare cose folli».

In nessun discorso pronunciato finora da Smith Chris Rock viene nominato. Nessuna scusa al comico che dal canto suo ha sei mesi per sporgere denuncia. Denuncia che potrebbe far scattare le manette a Smith. Per un reato del genere negli Stati Uniti si rischia fino a sei mesi di carcere e 100.000 dollari di multa.

I dissapori tra i due attori sono cosa nota agli osservatori statunitensi. Rolling Stone ricorda che nel 2016 Jada Smith, dopo aver boicottato l’edizione 2016 degli Oscar, era già stata oggetto del sarcasmo di Rock («Jada che boicotta gli Oscar è tipo me che boicotto le mutandine di Rihanna. Non sono stato invitato»).

Non è ancora chiaro se l’Academy prenderà provvedimenti a riguardo. Al momento, si è limitata a condannare la violenza dell’attore. E probabilmente le cose rimarranno in questo modo. Come ancora più improbabile è una revoca dell’Oscar.

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