Cave
Nick Cave e Warren Ellis, foto per la stampa di Joel Ryan (2021)

Warren Ellis non è la “Yoko Ono dei Bad Seeds”

Cave: “sciogliere i Beatles è stata la cosa migliore che Yoko Ono abbia mai fatto”

Il titolo di questo post potrà far sorridere ma esprime la reale apprensione della fanbase di Nick Cave, preoccupata dal progressivo consolidarsi del sodalizio del songwriter con Warren Ellis a scapito degli altri Bad Seeds, culminato con l’album a quattro mani pubblicato quest’anno, Carnage.

Entrambi i musicisti hanno rassicurato: la band non si è sciolta. E questo è quanto apprendiamo in un botta e risposta via web di cui NME ha ottenuto in esclusiva un interessante estratto. Interessante non solo per l’ingrato parallelo tra Warren Ellis e Yoko Ono posto da un utente che si chiedeva se non fosse stato proprio lui a spargere zizzania tra i componenti del gruppo fino a dividerli, ma soprattutto per la man forte che è arrivata da Cave che ha definito il gesto della vedova di John Lennon come «la cosa migliore che abbia mai fatto».

L’affermazione, ne siamo sicuri, gli aizzerà contro una valanga di polemiche, a partire dal fatto che l’associazione tra lo split dei Beatles e Yoko Ono è stata più volte smentita da più parti, anche da McCartney in persona, oltre che dai biografi più accreditati della band tra cui Mark Lewisohn che un paio di anni fa tirò fuori quel nastro inedito di settembre 1969.

La cosa migliore mai fatta da Yoko Ono è stata sciogliere i Beatles. Erano una band in declino, Yoko Ono non ha fatto altro che dar la libertà a ciascuno di loro di produrre dei magnifici album [solisti]. John Lennon e quell’altro tipo…
Nick Cave

Durante la chiacchierata con i fan, la coppia artistica ha inoltre speso belle parole per All Things Must Pass di George Harrison (di cui è in uscita una ristampa per il 50esimo anniversario) e per il brano Photograph di Ringo Starr, contenuto nell’album Ringo del 1973.

Tornando ai Bad Seeds, Re Inchiostro ha specificato che la formazione è qualcosa che ha sempre assunto sembianze differenti durante la propria vita, che è sempre cambiata ed è “sempre andata così”, e proprio per queste ragioni la domanda più appropriata da rivolgere a Ellis, specifica, potrebbe essere se è stato lui o meno a causare l’abbandono di Blixa Bargeld e Mick Harvey. La risposta non si è fatta attendere dal diretto interessato, che ha replicato di aver rivolto la stessa domanda a Mick Harvey: «Mi ha detto chiaro e tondo, che lui e Blixa si vedono ancora quando quest’ultimo passa da Parigi, quindi non c’è nessun problema tra loro». E dunque, immaginiamo, non c’è nessun problema tra loro e lui.

Durante la Q&A si è parlato anche di Carnage e Ghosteen come di lavori che hanno segnato un marcato abbandono della parte più rock del sound dei Bad Seeds. «C’è un sacco di gente che non li ha amati e questo perché non corrispondevano alle aspettative che nutrivano rispetto a un disco dei Bad Seeds – afferma Cave – però credo pure che abbiano acquistato valore dopo ascolti ripetuti. C’è gente che si è ricreduta e li ha amati, recependone il messaggio».

Dopo aver pubblicato Carnage ero preoccupato, sapevo che avrebbe diviso. D’altro canto penso che dividere, sia un dovere. È anche questo a rendere la musica viva e interessante. Eppure, come non ammettere che sia difficile produrne di musica fatta così, far qualcosa che ti porterà a perdere fan…
Nick Cave

La Q&A con Cave e Ellis, organizzata in occasione della pubblicazione fisica di Carnage, sarà pubblica a partire da domani 18 giugno su una pagina dedicata del sito ufficiale del songwriter. Su SA ad occuparsi della recensione del disco è stato Tommaso Iannini.

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